Portico paese dei presepi. Al via con 300 natività: subito 500 visitatori

Venerdì l’inaugurazione, la Pro Loco ha distribuito centinaia di pasti. Costruzioni artigianali lungo le vie fino all’Epifania: ecco cosa vedere.

Portico paese dei presepi. Al via con 300 natività: subito 500 visitatori
Portico paese dei presepi. Al via con 300 natività: subito 500 visitatori

Dal Ponte della Maestà alla torre Portinari, dove si trovano anche 30 ‘fotopresepi’. Dai tre borghi medievali alla piazza del paese. Dagli angoli più nascosti delle piccole stradine, alla parte alta del castello, fino ad alcune zone periferiche, Portico è tutto un presepe o meglio una vera e propria Betlemme. Alla presenza dei volontari della Pro loco col presidente Giuseppe Neri, del sindaco Maurizio Monti e di tutti i volontari che hanno creato 300 presepi, venerdì scorso è stata inaugurata la rassegna ‘Portico il paese dei presepi’, con la partecipazione di oltre 500 visitatori.

La festa è stata animata dalla banda cittadina in divisa natalizia, da una ventina di bancarelle di prodotti artigianali, dagli stand della Pro loco che hanno distribuito centinaia di porzioni di polenta al ragù, castagnaccio e specialità della tradizione, mentre i partecipanti visitavano le Natività in tutti gli angoli del paese. Il pomeriggio è stato animato anche dalla slitta trainata dai cavalli del cavallerizzo Giuseppe Ferrini di Rocca San Casciano, in un viaggio panoramico attorno al paese. Per qualità, varietà, ampiezza, materiali usati e tematiche, la rassegna di Portico è adatta ai visitatori di tutte le età: è attiva a ogni ora del giorno e della notte, fino all’Epifania.

La visita può iniziare da ogni punto del paese, ma si propone un itinerario che segue anche i piani architettonici: dopo aver lasciato l’auto nel parcheggio del Fosso dell’Olmo, si trovano alcuni presepi tradizionali fino alla piazzetta Traversari. Prendere Borgo al Ponte, punteggiato da presepi fuori dalle porte delle case, con scritte natalizie, frasi di papa Francesco e di grandi scrittori appese al muro laterale. Arrivati in fondo, si prosegue fino al ponte della Maestà, il gioiello del paese sul fiume Montone. Ritornando indietro, si imbocca Borgo Piano, "il cuore dei presepi diffusi": si trovano fuori delle porte, sulle panchine, nelle finestre, negli anfratti, appesi nella bilancia, nella scale di legno, negli attrezzi da cucina, del campo, con i sassi di fiume, con i tronchi di legno, nelle botti della cantina.

Risaliti in piazza, si arriva sotto le Logge, dove il presepe dell’alluvione ricorda il dramma. Segue una serie di presepi riflessivi: uno contro la violenza sulle donne, quello del falegname, del rammendo e dell’aratro. Salire l’Altarina per arrivare alla Torre Portinari per la mostra dei 30 fotopresepi, per tornare indietro dalla chiesa di Santa Maria in Girone e le scale sotto la torre dell’orologio, dove si trovano i presepi dei mestieri e quello delle papere. A proposito di animali, dalla Guardarella si ammira il presepe dei gatti, della valigia e soprattutto il presepe nel segreto di quattro cassetti, un gioiello fra tanti gioielli, e il presepe nell’antico lavatoio.