Rete idrica, al via i lavori di adeguamento

In corso l’intervento di Hera per il ripristino, anche a seguito delle frane di maggio. Il sindaco Dardi fa il punto sui cantieri aperti

Rete idrica, al via i lavori di adeguamento
Rete idrica, al via i lavori di adeguamento

Continuano i lavori per mettere in sicurezza il territorio dopo l’alluvione e i suoi devastanti effetti, in primis le frane, a Modigliana. Hera ha in corso in tutto il territorio un adeguamento degli impianti di distribuzione della rete idrica necessari anche a seguito degli eventi di maggio. Nel 2023 sono stati eseguiti interventi per oltre 250.000 euro e ne sono programmati ulteriori per oltre 105.000 euro da eseguire entro il 2024. Si tratta principalmente di sostituzioni di reti obsolete e sistemi di telecontrollo che hanno già ridotto considerevolmente le perdite.

"Il ripristino e l’interramento della rete idrica nelle strade in cui sono posate le condotte volanti avverrà in contemporanea con gli interventi di ricostruzione concordati con la struttura del Commissario – ha spiegato il sindaco Jader Dardi –. E la programmazione degli interventi che saranno eseguiti da Hera in tutta la rete dei servizi sarà presto oggetto di un tavolo di confronto con altre strutture dei servizi a rete che operano sul territorio".

Nel territorio sono in corso anche alcuni lavori affidati in somma urgenza che interessano la viabilità ancora in gran parte in situazioni precarie, come ha spiegato il sindaco Dardi nei giorni scorsi agli operatori Tv di Rai News 24 venuti a documentare la situazione. Sul monte Trebbio, seguendo il percorso precedente alle frane, proseguono i lavori per il collegamento nell’incrocio con via Casa delle Suore, della strada provinciale per la viabilità verso Dovadola. Nel fiume Marzeno sono in corso i lavori per la rimozione del legname, che proseguiranno su tutta l’asta fluviale e che il sindaco ha nuovamente sollecitato perché in molti i tratti ancora non sono stati eseguiti i lavori di pulizia dai tronchi e di ripristino spondale, con danni evidenti che interessano molte aziende agricole.

Purtroppo, però, i due interventi di somma urgenza che hanno un maggior interesse per la colettività non sono ancora iniziati dopo quasi nove mesi e si tratta dei fondamentali collegamenti per Faenza, la via Emilia e l’autostrada.

Alcuni cittadini abituali frequentatori della ‘Riva della Pappona’, sulla strada provinciale, avrebbero segnalato dislivelli nell’unica carreggiata rimasta percorribile dopo le frane e l’erosione del manto stradale crollato per la pioggia alluvionale.

Poi c’è il ponte di crollato di Ca’ Stronchino su strada comunale che, dopo l’approvazione del progetto esecutivo di 2,2 milioni di euro per la ricostruzione, è ancora in attesa dell’acquisizione degli ultimi pareri per procedere con il bando. La gestione dei due appalti sarà affidata alla Soges.iD, società pubblica incaricata dalla struttura del Commissario per la ricostruzione.