QUINTO CAPPELLI
Cronaca

Rocca si prepara per la Festa del Falò

A quaranta giorni dalla manifestazione è cominciata la raccolta degli ’spini’ che verranno bruciati nella notte del 6 aprile

Rocca si prepara per la Festa del Falò

Rocca si prepara per la Festa del Falò

A quaranta giorni dalla magica notte della Festa del Falò, in programma a Rocca San Casciano la sera di sabato 6 aprile con il bis della sfilata dei carri allegorici la domenica pomeriggio, la spettacolare manifestazione è già entrata nel vivo, con le classiche tre iniziative di preparazione che tradizionalmente durano mesi per entrambi i rioni protagonisti, Borgo e Mercato.

Parliamo del taglio degli ‘spini’ o ginestre sulle colline dell’Appennino, della raccolta fondi per affrontare le spese che comporta l’organizzazione, della costruzione dei carri allegorici e dei costumi per le sfilate. Da gennaio, tutti sabati e le domeniche mattina, centinaia di ragazzi e ragazze dei rioni Borgo e Mercato partono presto, attrezzati con motoseghe e altri strumenti, per raccogliere quelli che una volta erano gli ‘spini’, ma che da tempo sono le ginestre, piante molto prolifiche sulle colline non solo della valle del Montone, ma anche in quelle parallele del Rabbi e del Tramazzo-Marzeno. A mezzogiorno ogni rione è raggiunto da altri compaesani che portano il pranzo ai tagliatori di ginestre, i quali, dopo il caffè e l’ammazzacaffè, riprendono di buona lena il lavoro fino a sera.

Fra qualche domenica pomeriggio, s’incomincerà a sentire avvicinarsi al paese un gran fracasso di clacson e di musica: arriveranno vari camion o trattori carichi di spini, pronti per essere rovesciati lungo le opposte rive del fiume Montone: a destra saranno stipati quelli del Mercato e a sinistra quelli del Borgo, in attesa di innalzare i pagliai da incendiare la sera della Festa del Falò alle 21.30 in punto.

L’iniziativa per la raccolta fondi consiste nell’organizzazione in ogni rione di cene, feste e raccolte, nonché in ogni weekend aprire nel cuore dei due rioni il chiosco della piadina fritta, con la gara fra le piadinare a quale sia la miglior piadina, con l’arrivo di buongustai anche dai paesi vicini, nonché i turisti della domenica. Ovviamente per i borgaioli la migliore è quella del Borgo e viceversa per quelli del Mercato. I più golosi le gustano entrambe per poi aprire discussioni infinite in piazza, al bar e nei negozi dove si va a far la spesa.

Infine, durano diversi mesi anche i preparativi per allestire due carri allegorici ogni rione, i cui temi dovrebbero rimanere rigorosamente segreti fino alla fine. Ma i ‘servizi segreti’ delle due fazioni (poiché in molte famiglie ci sono sostenitori di entrambi i rioni) hanno già svelato l’arcano: il Borgo presenterà i carri sul tema dell’antico Egitto e il Mercato si lascerà ispirare dalle atmosfere spagnole.

Entrambi i rioni stanno costruendo i carri allegorici grazie al contributo di decine e decine di artigiani, artisti e decoratori, mentre altrettante sarte e costumiste preparano i costumi che saranno indossati dalle centinaia di personaggi che, nei loro ridiversi ruoli, prenderanno parte alle sfilate.

Insomma, il paese intero è impegnato nella preparaizone della Festa del Falò, che quest’anno vorrebbe bruciare tutte le sfortune che, nel corso degli ultimi mesi, hanno colpito anche il territorio di Rocca, pensiamo alle conseguenze dell’alluvione, frane e terremoto. L’evento tra poche settimane tornerà a incantare tutti con i suoi giganteschi pagliai in fiamme e le sfilate allegoriche. Anticipano gli organizzatori dei Rioni Borgo e Mercato: "Il sabato sera sarà il clou della manifestazione, con una strepitosa festa che l’intera Italia ci invidia".