"Sul fiume Bevano serve una cassa di espansione"

Bertinoro, l’appello della capogruppo di opposizione Asioli: "Ora i fondi ci sono, l’amministrazione deve sollecitare i lavori".

"Sul fiume Bevano serve una cassa di espansione"
"Sul fiume Bevano serve una cassa di espansione"

Nel corso dell’alluvione di maggio anche la frazione di Panighina a Bertinoro fu sommersa dalle acque, quelle provenienti dal torrente Bevano: una situazione che si è presentata altre volte nel corso degli ultimi anni. E’ la capogruppo di BartnOra, Barbara Asioli, a sollevare la questione della mancanza di una cassa di espansione sul Bevano. "Tale opera permetterebbe di contenere – ricorda Asioli – o di addirittura eliminare gli eventuali danni che l’esondazione del torrente può provocare in seguito alle abbondanti piogge". Un’opera attesa dai residenti della frazione.

La Regione Emilia Romagna ha effettuato uno studio e un progetto per la realizzazione della cassa di espansione nel 2021. "Ma le giunte che si sono succedute – accusa Asioli – non hanno considerato questa opera una loro priorità, anche a causa della mancanza dei fondi necessari per la costruzione che avrebbero dovuto essere ricercati con interlocuzioni nei più svariati ambiti".

A seguito dell’alluvione il Commissario Figliuolo ha stanziato 1.500.000 euro per il "completamento del sistema di aree di espansione naturale e laminazione del torrente Bevano in località Panighina" come si legge nell’ordinanza 8 del 2023. "I finanziamenti finalmente sono stati stanziati – rammenta la capogruppo di opposizione –, quindi tra le priorità dell’amministrazione deve esserci questa opera, che non deve essere più procrastinabile". Asioli indica anche cosa il Comune dovrebbe fare: "Sollecitare il Consorzio di Bonifica, o chi per esso, affinché si inizino quanto prima le procedure necessarie alla realizzazione della cassa di espansione". Suggerendo anche di coinvolgere i cittadini nel caso siano proprietari dei terreni interessati. "Non si può ulteriormente rimandare la realizzazione della cassa di espansione nella frazione – conclude Asioli – che troppo spesso negli anni è stata chiamata a far la conta dei danni subiti dall’esondazione del Bevano".

Matteo Bondi