Un bosco per i giovani "Per un mondo più pulito"

Saranno piantati, nelle prime colline forlivesi, circa tre ettari di nuovi alberi. Un’iniziativa messa in campo dalla diocesi Forlì-Bertinoro in occasione della Gmg.

Un bosco per i giovani   "Per un mondo più pulito"
Un bosco per i giovani "Per un mondo più pulito"

Un bosco "Laudato si’" sarà piantato nella prima collina forlivese in occasione della Giornata mondiale della gioventù. Si tratta di un’iniziativa messa in campo dalla diocesi di Forlì-Bertinoro, dall’Istituto diocesano per il Sostentamento Clero e dalla Fondazione AlberItalia, insieme ad altre realtà tra cui la Comunità Laudato Si’ Salvaterra del comprensorio forlivese. Il bosco, destinato alla custodia di nuovi alberi, sarà di circa tre ettari e il progetto, come affermano i promotori, ha lo scopo di "contribuire alla riduzione del problema del surriscaldamento globale e dei cambiamenti climatici, di cui anche noi forlivesi siamo stati vittime recentemente" e per "donare alle future generazioni un’oasi di verde gestito in grado di contribuire, almeno in parte, alle emissioni di CO2. Il Papa nell’enciclica ’Laudato si’’ e anche nella successiva ’Fratelli Tutti’ ci chiede di prenderci cura del creato, troppo spesso trascurato e sempre più sfruttato". Gli alberi, sottolineano ancora i promotori, si integreranno "perfettamente nell’ambiente della nostra provincia e, grazie alla collaborazione di tutti, riceveranno le attenzioni necessarie affinché crescano vigorosi, soprattutto nei primi anni della loro vita". Il vescovo di Forlì-Bertinoro, mons. Livio Corazza, che in questi giorni è a Lisbona per accompagnare i ragazzi forlivesi, evidenzia che "il nostro intento è quello di utilizzare questo nuovo bosco anche per attività formative ed educative sull’ambiente in collaborazione con la Fondazione AlberItalia e La Laudato Si’ Salvaterra. Un’azione che mira a far conoscere al volontariato, alle associazioni e alle parrocchie come aiutare il nostro pianeta, sostenuti, in questo percorso, dall’aiuto dei giovani che, del futuro della terra, sono le persone maggiormente interessate".

Il progetto era già stato annunciato da don Andrea Carubia, responsabile della pastorale giovanile, durante un incontro di preparazione alla Gmg al santuario di Montepaolo il 23 aprile scorso: "Desideriamo che il nostro viaggio a Lisbona sia un’occasione anche di riflessione sulle questioni climatiche, per questo abbiamo deciso che al nostro ritorno pianteremo duemila alberi come segno di attenzione al creato". E don Filippo Foietta, della Comunità Laudato Si’ Salvaterra, afferma: "I nostri ragazzi hanno sempre più bisogno di tornare a percepire le cose essenziali della vita, hanno bisogno di un mondo pulito e in pace, e noi proviamo a dare una risposta a tale necessità coinvolgendoli in questo impegnativo ma bellissimo progetto".

Marco Marchetti, presidente di AlberItalia, sottolinea poi che "il nuovo bosco si mantiene nella linea collaborativa che già da tempo esiste fra la nostra Fondazione e il territorio, concretizzatasi lo scorso anno con la realizzazione del parco Laudato Sì a Dorgagnano di Bertinoro, vicino alla comunità Casa Emmanuel, grazie agli Alpini, alla Regione Emilia-Romagna e al Comune di Bertinoro. Un parco nato con gli stessi princìpi e nello stesso modo con cui intendiamo collaborare a questo progetto". Intanto ieri dall’aeroporto di Forlì sono partiti alla volta di Lisbona 250 giovani forlivesi. Oltre al vescovo, mons. Corazza, li accompagnano anche dieci sacerdoti, due religiose delle Dives in Misericordia di San Pietro in Trento e una giovane coppia con i loro quattro bambini. La notte tra il 28 e il 29 sono invece partiti in pullman altri cinquanta giovani che hanno fatto tappa al santuario di Lourdes, dove domenica 30 hanno partecipato alla messa internazionale dei giovani alla Grotta delle apparizioni e alla tradizionale processione aux flambeaux. Ieri sono poi ripartiti, sempre in pullman, con destinazione Lisbona, parrocchia di Santo Eugenio, nell’Alameda da Encarnação, dove saranno ospiti insieme agli altri forlivesi.

Domenica 30 è partito dall’aeroporto di Bologna don Andrea Carubia con un gruppo di collaboratori e si sono messi in viaggio anche i forlivesi che aderiscono alla Gmg con il Cammino Neocatecumenale, il movimento di Comunione e Liberazione e con l’Oratorio salesiano dell’Istituto San Luigi.

Alessandro Rondoni