Vittorio Cicognani: "Cantieri per 77 milioni. Corso, non sono i lavori a far chiudere i negozi"

L’assessore al bilancio e agli interventi pubblici risponde alle critiche: "Altri 100 milioni sono già finanziati. In centro ci sono disagi, ma il parcheggio della Galleria Vittoria avrà effetti positivi".

Vittorio Cicognani: "Cantieri per 77 milioni. Corso, non sono i lavori a far chiudere i negozi"

Vittorio Cicognani: "Cantieri per 77 milioni. Corso, non sono i lavori a far chiudere i negozi"

Vittorio Cicognani, lei è assessore al bilancio e ai lavori pubblici: nell’ultimo dibattito, lo scorso dicembre, il consigliere comunale Giorgio Calderoni ha definito "fantasiose" le sue previsioni economiche.

"Ah sì? Perché?".

Dice che avete previsto di spendere 83 milioni nel 2024 quando "la spesa complessiva dell’ente, per gli investimenti, non ha superato i 75 milioni nel quadriennio 2019-2023". Come risponde?

"È vero che non si possono fare investimenti per 83 milioni in un anno solo. Ma se un’opera non viene inserita nel piano triennale, che fa parte appunto del bilancio previsionale, poi non può essere candidata a eventuali finanziamenti, qualora ci sia l’occasione".

Dunque sono investimenti solo teorici?

"No. Credo che la risposta migliore non sia nei numeri ma nei cantieri che la gente vede in città: ad aprile inauguriamo il parcheggio del Campus, il secondo coi fondi Pnrr, 1,3 milioni. Ma do anch’io qualche dato".

Cioè?

"Dal 2019 al 2024, solo su edifici pubblici, sono stati previsti interventi per 220 milioni di euro. I cantieri conclusi hanno un valore di 37. Lavori in fase di realizzazione o completamento per 77 milioni. Da avviare, ma già finanziati, altri 100 milioni. A fine marzo partirà il cantiere della scuola media Maroncelli, la prossima settimana quello del San Domenico per il quarto stralcio: 7,5 milioni".

Uno dei cantieri più importanti è corso della Repubblica. Dovrebbe essere il rilancio, ma i negozi chiudono.

"I lavori pubblici per definizione comportano disagi. Tuttavia, non penso che qualcuno chiuda per questo motivo. E poi ho letto la storia di Balloon Express, che andrà avanti...".

Vero. Ma altri, come Glitter o 99Mania, hanno chiuso lamentando la scarsità di passeggio lungo il corso.

"Non entro nelle motivazioni dei commercianti: da figlio di un fornaio, so che non è facile. Segnalo, però, che proseguono i lavori sul parcheggio sotterraneo della galleria Vittoria: cento posti auto a servizio del corso e del centro. Ai quali non pensava più nessuno".

Insomma, lei pensa che comunque l’effetto dei cantieri in corso della Repubblica sarà positivo?

"Sì. Del resto le associazioni di categoria sono favorevoli".

Società partecipate: come finirà la Fiera?

"Nei prossimi tre anni, come è stato già nel 2023, si prevede un utile: l’unico problema della Fiera è che il fatturato non raggiunge il milione, dunque la legge Madia prevede accorpamenti. Intanto, quest’anno potremmo lavorare sul tetto senza smontare l’impianto fotovoltaico: abbiamo due preventivi in proposito".

Il candidato del centrosinistra Graziano Rinaldini ha detto al Carlino che Alea, pur efficiente nella raccolta dei rifiuti, è troppo piccola e non riesce a fare investimenti. Che ne pensa?

"Così di solito ragiona Hera: Rinaldini ha parlato con loro?".

Cosa intende dire? Anche a lei, in passato, sono state attribuite simpatie pro Hera.

"Ho capito cos’è Alea quando ho sentito che si riferisce agli utenti chiamandoli ’cittadini’. Hera parla di ‘clienti’. È molto diverso. E noi preferiamo i cittadini. Alea, gestita dai comuni, non aumenta la tariffa dal 2019. Che, con l’inflazione, è come averla diminuita".

Allora pensa che il centrosinistra abbia fatto bene a puntare su Alea...

"Faccio notare che Zattini è l’unico sindaco ancora in carica tra i fondatori di Alea, quando era a Meldola: io ero suo assessore anche allora".

Si è parlato di un biodigestore di Alea ma non ce n’è traccia.

"Per il buon rendimento di un impianto come quello servono 20mila tonnellate di umido all’anno, e Alea non le raggiunge. E rifare una piccola Hera non ha senso. Distinguiamo chi raccoglie il rifiuto e chi lo gestisce: sono stato per 5 anni vicepresidente di Sogliano Ambiente e so di cosa parlo".

Unica Reti cederà le conduttore idriche a Romagna Acque?

"Può essere. Romagna Acque è comunque pubblica".

C’è la sensazione che lei sia ostile alle società sovra-comunali. Come Livia Tellus.

"Primo: le holding che raccolgono le partecipazioni pubbliche non sono obbligatorie, Cesena non ha una Livia Tellus. Secondo: a volte questa architettura societaria rende più farraginosa la macchina comunale. Terzo: chiudere Livia Tellus costerebbe 7-800mila euro. Non è la priorità, dunque la società resta".

Lei disse che i lavori al Foro Boario si stavano fermando per effetto dei rincari delle materie prime. La crisi sembra passata ma nessuno li ha ripresi.

"È tutto completato, tranne le ‘casette’: abbiamo raggiunto un accordo con la Sovrintendenza per la manutenzione delle strutture attuali. Appena sarà finita, realizzeremo anche quelle".

Ha dichiarato che avrebbe voluto lavorare sul mercato ortofrutticolo di viale Vittorio Veneto. È il rimpianto del suo mandato?

"Non ho rimpianti, c’erano altre occasioni da cogliere. Se vogliamo ripopolare il centro dobbiamo dare servizi e quell’area va sfruttata diversamente".

Se Zattini vincerà, lei resterà in giunta?

"Sono disponibile".

Senza tessere di partito?

"Può essere un limite, ma questa è la mia sensibilità".