Il Forlì ora sogna la C: appello del ds Protti: "Venite allo stadio, la squadra se lo merita"

Il dirigente: "A -2 dal Ravenna siamo in corsa e ci serve che il pubblico sia il nostro dodicesimo uomo". Domenica arriva il Prato .

Il Forlì ora sogna la C: appello del ds Protti: "Venite allo stadio, la squadra se lo merita"

Il Forlì ora sogna la C: appello del ds Protti: "Venite allo stadio, la squadra se lo merita"

Il direttore sportivo del Forlì Cristiano Protti chiama a raccolta i tifosi di un galletto che ha ripreso a volare. In alto. Nelle ultime due gare il Forlì ha accorciato da -7 a -2 la distanza dalla capolista Ravenna. Un divario diminuito grazie alle vittorie con Imolese (2-1) e Pistoiese (1-2) e con la classifica ancor più corta grazie ovviamente agli inciampi di alcune delle concorrenti dirette e ai loro faccia a faccia. E la prospettiva di vittoria finale ora è veramente concreta.

Protti, dopo il solo punto raccolto nei match con Sangiuliano City e Borgo San Donnino, si sarebbe aspettato una rimonta così immediata?

"Nel calcio è sempre tutto possibile. L’importante è esser pronti a cogliere l’attimo fuggente quando l’occasione si presenta. Non ci siamo persi d’animo e lo siamo stati".

Le nuove importanti prospettive, ovviamente, hanno rivitalizzato il pianeta biancorosso.

"In un momento così le componenti che ruotano attorno al Forlì devono stringersi vicino alla squadra, che lo merita, e deve emergere il senso di appartenenza a questi colori. Vorrei sottolineare l’importanza di un pubblico che deve diventare il dodicesimo giocatore e voglio ringraziare i tifosi che domenica erano a Pistoia. Per i ragazzi giocare davanti a un pubblico numeroso sarebbe davvero molto importante. Una spinta in più per continuare la corsa".

Da centrare c’è un obiettivo importante. Quanto?

"Salire in serie C rivestirebbe un’importanza notevole per la città, per i tifosi, la società e per i trecento giovani che fanno parte del nostro settore giovanile".

Che aria si respira nello spogliatoio in questi giorni?

"E’ chiaro che i ragazzi sono carichi: salire di categoria sarebbe, per loro, un salto di qualità importante. Ad esempio, i nostri match sarebbero trasmessi in diretta da Sky!".

Quale il segreto nel non aver mollato dopo il -7 dal Ravenna?

"In quell’occasione ho riunito la squadra sottolineando che società e area tecnica erano convinti che il discorso non era chiuso, che era ancor viva la voglia di provarci e che mi attendevo una reazione d’orgoglio".

Nelle prossime tre partite il Forlì è chiamato a fare il pieno o quasi.

Penso che per rimanere in questa posizione, o magari accorciare ancora un po’ la classifica, andrebbero bene 7 punti nei due match interni con Prato e Fanfulla intervallati da quello in casa del Sant’Angelo".

Partendo quindi da domenica.

"Il Prato ha una rosa molto solida e sta attraversando un momento positivo con tre vittorie consecutive. Dovremo tenere gli occhi ben aperti. A questo punto ogni punto perso può essere fatale".

A proposito di punti quali quelli persi che le fanno più male?

"A parte la partenza con le due sconfitte, i punti che rimpiango sono i due lasciati con l’1-1 a Fidenza sul campo del Borgo San Donnino".

Non per colpa della squadra: il gol del pareggio dei parmensi era in netto fuorigioco.

"A dir il vero quella partita dovevamo chiuderla prima, ma lasciare i due punti che ci consentirebbero di guidare la classifica per una svista clamorosa della terna arbitrale mi ha dato parecchio fastidio".

Fra qualche settimana per il Forlì inizierà un vero tour de force contro le concorrenti dirette. Un bene o un male?

"Se saremo bravi a rimanere nella posizione attuale giocarsi il campionato in quelle sfide sarà stimolante per tutti".

Qual è la quota per centrare la promozione?

"Penso che 68 o 69 punti siano sufficienti e non è esclusa, però la possibilità di uno spareggio".

Se la sente di fare un pronostico su chi vincerà il campionato?

"La favorita resta il Ravenna e le assegno il 30%; a seguire vedo Carpi e Forlì, entrambe col 20%; poi Lentigione, Victor San Marino e Corticella col 10%. Ma i pronostici sono fatti per essere smentiti"

Un proposito per questo incandescente finale?

"Penso che nello sport sia giusto essere consapevoli di aver fatto tutto il possibile per ottenere il massimo non lasciando nulla di intentato. Noi faremo esattamente questo. E’ la promessa che voglio fare a chi vuole il bene del Forlì".

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