Autodromo, non contano soltanto i numeri

Motoclub imolesi chiedono incontro con Formula Imola, Comune e dirigenza dell'autodromo per discutere del piano di asfissiare il motociclismo. Cda di Formula Imola considerato anonimo e non locale. Incontro necessario per discutere di questo atteggiamento.

Autodromo, non contano soltanto i numeri

Autodromo, non contano soltanto i numeri

Leggo con piacere che anche il Carlino ha dato spazio ai punti di vista dei motoclub imolesi sul palese piano di Formula Imola di asfissiare il motociclismo e la sua storia sulle rive del martoriato Santerno. Leggo anche che sarebbe pronto un documento unitario da parte dei club da consegnare al sindaco e si auspica un incontro tra società, Comune e dirigenza dell’autodromo. Peccato che quest’ultima se farà incontri sicuramente sarà per pressione e quieto vivere con il sindaco, non certo perché interessata ad avvicinarsi alla realtà imolese. Ordunque, che incontro potrebbe mai essere questo, con una parte che rappresenta una sana passione quasi cavalleresca e chiede cortesemente se esiste la possibilità di essere ascoltata, e gente che ti sventaglia parole e non numeri veri. Oppure che ti dice che i conti quest’anno vanno bene senza farti vedere le cifre? Un incontro necessario, che evidentemente Formula Imola non vuole affrontare o deviare nei sentieri più congeniali al management attuale, con il sindaco e la giunta attori passivi e remissivi. Ma Con.Ami, espressione del territorio e ‘padrone’ di Formula Imola, non dice niente di questo atteggiamento? Voglio dire, okkei i conti teorici ed i fogli sventagliati sotto al naso, ma al presidente Fabio Bacchilega va bene questo clima?

In questo incontro, ad ogni modo, si potrebbe toccare l’argomento del Cda di Formula Imola, che ovviamente in piazza Senna considerano perfetto ma totalmente anonimo agli occhi di noi peones. Non conosco le perversioni delle norme legate ai titoli necessari per un consigliere di una partecipata: va bene che il Con.Ami deve accontentare 23 Comuni, ma è possibile metterci qualche voce locale di rilievo, così tanto per gradire? La verità è che la Formula Imola e la sua gente non è che non ‘possono’ fare. Non ‘vogliono’ fare, e si credono di essere in una ‘casa’ sportiva di loro esclusiva proprietà. Massimiliano Regazzi