Bretella, il caso autovelox: “Multa annullata dal giudice, solo motivazioni tecniche”

Il controverso utilizzo delle vettura civetta non sarebbe invece finito sotto la lente. La giunta ribadisce il corretto operato della municipale: "Respinti altri cinque ricorsi"

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Imola, 13 gennaio 2024 – L’annullamento della multa ottenuto nei giorni scorsi da un’automobilista, sanzionata dai contestatissimi velox sulla Bretella, “si basa esclusivamente su una motivazione tecnica". A dirlo, ripercorrendo quanto scritto nella sentenza del Giudice di pace, è l’assessora Elisa Spada.

Secondo quanto riferito l’altra in Consiglio comunale dalla titolare della delega alla Mobilità sostenibile, e confermato appunto dalle motivazioni contenute nel dispositivo, non è stato il controverso utilizzo delle vettura civetta (circostanza per la quale la Prefettura ha bacchettato il Municipio, ma che non è stata oggetto del ricorso) a salvare dalla multa l’automobilista, appoggiato nella sua battaglia dall’associazione Globo Consumatori.

"Il giudice ha spiegato che tutte le censure rilevate dal ricorrente erano prive di fondamento – ha ricostruito Spada in Aula – ad eccezione del fatto che il fotogramma riportava un numero di matricola diverso rispetto a quanto indicato nel verbale". In pratica, "la strumentazione è composta da due distinti dispositivi: la Cpu e il rilevatore – ha proseguito l’assessora –, i quali hanno due numeri diversi di matricola e sono entrambi oggetto di approvazione e taratura".

Ed è proprio qui che, come si legge nella sentenza del Giudice di pace, è nato l’inghippo. "Il fotogramma riporta la matricola della Cpu, mentre nel verbale c’era la matricola del rilevatore – ha precisato Spada –. E la motivazione dell’annullamento si basa esclusivamente sulla mancata corrispondenza di tale indicazione. Ci sono altri cinque ricorsi respinti e altri in corso, ma questo è stato accolto per questa motivazione".

Di fronte alle contestazioni di Fratelli d’Italia e Lega, l’assessora ha poi allargato il ragionamento. "La sicurezza stradale per questa amministrazione è una priorità, non un modo per fare cassa – ha rivendicato Spada –. Investiamo su questo fronte attraverso opere pubbliche e interventi fisici, ma ci sono ambiti in cui serve il controllo del territorio. E le strade non possono essere presidiate tutte in contemporanea".

In questa ottica, sempre secondo l’assessora, gli autovelox sono l’"estrema ratio" che però, a detta dell’esponente della Giunta, viene difesa dai cittadini. "Spesso, quando ci sono problemi, interveniamo con dossi e zone 30 – conclude Spada –. Ma in moltissimi ci chiedono l’installazione dei velox, perché hanno capito che rallentare le auto consente una maggiore visibilità delle persone".