Carapia contro il patron "Esposto in Procura"

Nel mirino i rapporti tra Formula Imola e la società rappresentata da Giuseppe Minardi

Carapia contro il patron  "Esposto in Procura"
Carapia contro il patron "Esposto in Procura"

Coda velenosa per la settima edizione del Minardi Day. Nel mirino della Lega è finito infatti il patron Gian Carlo, presidente di Formula Imola nonché principale artefice assieme a suo fratello Giuseppe dell’evento nato nel 2016.

"Mi sono sentito in dovere di informare la Procura della Repubblica affinché, se lo ritiene, accerti che non esista un conflitto d’interessi che consentano a Gear di aggiudicarsi servizi senza concorrenza alcuna e con un compenso provvigionale di ben il 50% - ha annunciato ieri il consigliere comunale della Lega, Simone Carapia, in riferimento a quanto accade in Autodromo –. Tutto ciò ridurrebbe gli introiti di Formula Imola, che già chiude i bilanci con un po’ d’affanno, che attraverso Con.Ami ricade negativamente sul Comune di Imola e quindi su tutti i cittadini".

L’esponente del Carroccio fa sapere di essere venuto a conoscenza di documenti di alcuni rapporti "intercorrenti tra Formula Imola e la società unipersonale Gear srl rappresentata da Giuseppe Minardi", fratello di Gian Carlo, "con sede operativa a Faenza e con un solo dipendente".

Come emerge dalla ricostruzione di Carapia, Gear appartiene interamente alla Sofir Fiduciaria srl "che, come tutte le fiduciarie, fungono quasi sempre da schermo per i reali proprietari che non gradiscono esporsi", fa notare il consigliere comunale di opposizione, per il quale diventa "legittimo quindi chiedersi se esiste un possibile conflitto d’interessi".

In particolare, "Formula Imola ha effettuato diversi affidamenti diretti negli anni a Gear srl per servizi molto cari e con descrizione in fattura decisamente molto generica e non circostanziata dei servizi resi contraria alle norme".

Tra questi, aggiunge Carapia, "nel caso di ricerca di sponsorizzazioni, Gear trattiene per sé ben il 50% dei contributi raccolti per conto di Formula Imola, a titolo di provvigione. Tale percentuale – conclude il leghista – è non solo molto alta, ma anche insolita sul mercato". Minardi ha preferito ieri non replicare alle contestazioni mosse da Carapia.

e. a.