Case di riposo, la polemica. Il Carroccio sferza la Regione: "Spieghi i rincari delle rette"

Il consigliere leghista Daniele Marchetti: "Il fondo per la non autosufficienza è troppo ingessato". L’aumento scattato all’inizio dell’anno è di circa 4 euro al giorno, ovvero 123 euro al mese.

Case di riposo, la polemica. Il Carroccio sferza la Regione: "Spieghi i rincari delle rette"

Nella foto il consigliere comunale e regionale del Carroccio, Daniele Marchetti

I rincari delle rette a carico di anziani e disabili ricoverati nelle case protette per le persone non autosufficienti, stabiliti a inizio anno dalla Regione, finiscono nel mirino della Lega. E tocca al consigliere comunale e regionale del Carroccio, Daniele Marchetti, che è anche vicepresidente della commissione Sanità nell’ente di viale Aldo Moro a Bologna, protestare per un provvedimento già duramente contestato a livello locale anche da Cgil-Cisl-Uil.

"Com’è possibile che la Regione, tra aumenti di stanziamenti al fondo regionale per la non autosufficienza e risorse che annualmente restano in cassa, non riesca a contenere le rette delle residenze per anziani? – domanda l’esponente del Carroccio – Abbiamo sempre detto che il sistema di utilizzo del fondo è troppo ingessato. Oggi tutti i nodi vengono al pettine".

Dal primo gennaio il costo del servizio è aumentato di 4,10 euro al giorno, che si traduce in un rincaro mensile di 123 euro. A fine 2024 le famiglie, quindi, spenderanno 1.500 euro in più.

"Una decisione inammissibile, che rischia di mettere in ginocchio le famiglie di anziani e disabili in un momento storico in cui l’inflazione corre mentre gli stipendi restano fermi – attacca Marchetti –. Ma soprattutto si tratta di una scelta che ha dell’assurdo e che dimostra la scarsa capacità dell’amministrazione Bonaccini di utilizzare al meglio le risorse". Già nei mesi scorsi il consigliere della Lega aveva sollevato il problema.

"Dal monitoraggio sul fondo regionale per la non autosufficienza è emerso che ben 35 milioni di euro sono rimasti nelle casse dei distretti socio-sanitari – ricorda Marchetti –. Per questo, in occasione dell’ultima variazione di bilancio, a fine 2023, avevo chiesto alla maggioranza di valutare una modifica del sistema vista la decisione di incrementare ulteriormente il Fondo di 18 milioni. A cosa servono risorse che restano incagliate nelle maglie della burocrazia quando ai cittadini, invece, vengono richiesti ulteriori sforzi?".

Da qui l’appello indirizzato alla giunta del presidente Stefano Bonaccini, alla quale il leghista chiede un cambio di rotta sul tema. "È necessario evitare rincari sulle famiglie di questi assistiti, utilizzando quelle risorse che magari, annualmente, non vengono spese – conclude Marchetti –. Abbiamo sempre detto che il sistema di utilizzo del Fondo regionale non autosufficienza è troppo ingessato. Qualcuno oggi se ne accorgerà?".