Dozza, parte la sfida. Il centrosinistra schiera Mainieri

Luca Mainieri, imprenditore, sarà il candidato del centrosinistra a Dozza. Sarà sostenuto da una coalizione ampia e si propone di portare un cambiamento nella comunità, concentrandosi sul futuro e affrontando le sfide territoriali. Mainieri critica l'amministrazione attuale per la mancanza di progettualità e di attenzione alle tematiche ambientali e sociali. Si impegna a valorizzare sia il Borgo di Dozza che Toscanella, puntando sulla riqualificazione e sulla promozione di un turismo di qualità.

Dozza, parte la sfida. Il centrosinistra schiera Mainieri
Dozza, parte la sfida. Il centrosinistra schiera Mainieri

Sarà l’imprenditore Luca Mainieri il candidato del centrosinistra a Dozza. Mentre si attende l’ufficialità della ricandidatura per un terzo mandato del sindaco civico Luca Albertazzi (che comunque ha già comunicato la sua disponibilità), scende in campo lo sfidante, alla guida di una coalizione ampia. "Sarà una coalizione riformista, progressista e ambientalista, aperta al contributo di tutti i cittadini, indipendentemente dalla loro identità politica nazionale – spiegano i sostenitori della candidatura –. Mainieri sarà appoggiato da Dozza Attiva, l’area civica dei cittadini indipendenti e da PD, M5S, Verdi, Sinistra Italiana, Azione e Italia Viva (che non sarà presente nella lista dei candidati al Consiglio Comunale per ragioni organizzative, ndr).

"Ringrazio tutte le forze civiche e politiche che mi sosterranno in questa lunga e impegnativa campagna elettorale – dice il candidato – . Insieme, crediamo sia venuto il momento di voltare pagina e scrivere una storia nuova della nostra comunità. Questo è il momento del cambiamento".

Mainieri In passato ha sostenuto la lista civica del sindaco Albertazzi: "Ho sostenuto con convinzione Progetto Dozza in passato – afferma –, ma con il passare del tempo questo progetto si è trasformato, allontanandosi dai cittadini, chiudendosi su se stesso e perdendo qualsiasi capacità di progettare il futuro della nostra comunità. Un progetto che ha esaurito la sua spinta innovativa e che ha fallito i suoi obiettivi iniziali. Riconosco la positività per la comunità di opere di manutenzione e rigenerazione attuate su una parte del patrimonio pubblico esistente, ma questo non basta". Per Mainieri manca uno sguardo verso il futuro: "Questa Amministrazione – spiega – ha completamente sacrificato la dimensione progettuale, innovativa e generativa di medio e lungo periodo. Abbiamo visto la crescente disattenzione verso le tematiche ambientali e sociali, giovanili e della sicurezza. Il Piano urbanistico generale del Comune (PUG) manca di una visione progettuale, rivolta al futuro del territorio e della comunità. Sappiamo che il nostro Comune presenta delle sfide importanti: innanzitutto il governo del dualismo territoriale tra il Borgo di Dozza e Toscanella, che in questi anni non ha fatto altro che accentuarsi. Toscanella è il motore della nostra comunità e ha bisogno di progetti di riqualificazione ambientale e verde, di nuova socialità rivolta soprattutto ai giovani e anziani; ha bisogno di una rigenerazione della rete commerciale e di nuovi tre servizi di qualità; ha bisogno di essere pensata come “piattaforma di servizi“ per il turismo di Dozza e della Valsellustra, soprattutto in previsione del nuovo casello dell’Autostrada e della fermata del Servizio Ferroviario Metropolitano, cogliendo tutte le opportunità generate da queste nuove infrastrutture della mobilità, privilegiando il trasporto pubblico e ferroviario e i percorsi ciclopedonali" .

Il candidato guarda anche al Borgo: "Le potenzialità del Borgo di Dozza non sono state colte in questi dieci anni, al punto tale che sono evidenti i segnali di decadimento e senza una netta inversione di tendenza ci sono rischi che non riesca più a soddisfare i criteri previsti dal Touring Club Italiano e dalla Associazione dei Borghi più belli d’Italia. In questi anni si è promosso un turismo di bassa qualità, mordi e fuggi, che ha portato alla riduzione dei servizi, alla chiusura delle attività e allo svuotamento del senso di comunità. I residenti sono stati penalizzati da una politica che ha pensato al Borgo solo come ad una meta di passaggio".

"Oggi ho deciso di mettermi in gioco – conclude – perché sento l’urgenza di un cambiamento e voglio dare il mio contributo e mettere a disposizione la mia esperienza per dare speranza e nuove opportunità alla mia comunità. Sentiamo tutti la necessità di buona politica che sia ascolto e dialogo, visione e condivisione, progettazione del futuro, competenza e impegno comune. Questa visione mi appartiene e chiederò la fiducia dei cittadini per concretizzarla nell’azione di governo, insieme alla mia comunità".