Imola, i costi che pesano sui cittadini

Riflessioni sulla previsione di 2,5 milioni di incassi dalle multe nel circondario

Imola (Bologna), 11 dicembre – 2023 Nei giorni scorsi abbiamo dato la notizia dello stop ai ritocchi dei rialzi previsti in base agli indici Istat per sport e scuola che verranno discussi e concordati con i sindacati che ribadiscono innanzitutto la necessità di tutelare le fasce più deboli. Una notizia positiva – in attesa della conferma che non ci saranno aumenti – per le famiglie tartassate dall’inflazione che ha ridotto il potere d’acquisto e dall’aumento dei tassi di interesse che a parte gli effetti (pesantissimi) sui mutui a tasso variabile si è fatto sentire in maniera vasta, rendendo più onerosi anche i finanziamenti per altri scopi.

Le famiglie – e ancor di più i singoli cittadini con un solo reddito – non hanno di certo la possibilità di adeguare automaticamente gli stipendi all’inflazione come accade con l’aggiornamento degli indici Istat e sono particolarmente esposte alle conseguenze dell’inflazione. In questo contesto spicca un dato che ogni anno non smette di sorprendermi, forse perché non sono ferrato nelle materie contabili. Il Circondario prevede di incassare 2,5 milioni dalle multe nel corso del 2024, esattamente come quest’anno. Ne consegue che se anche i cittadini diventassero incredibilmente disciplinati alla guida (e si immagina che sia questo l’obiettivo al quale si dovrebbe puntare), quei milioni dovrebbero essere comunque incassati. Certo ci sono regolarità statistiche che facilitano le previsioni e infrazioni ci saranno sempre, ma credo che la cifra dovrebbe essere sempre prudente. Fissare una cifra così rilevante crea una profezia che deve necessariamente auto avversarsi. Se non succedesse si aprirebbe, ovviamente, un buco di bilancio. È ovvio che è necessario essere disciplinati alla guida e che la sicurezza stradale è importante, ma anche questi sono costi a carico dei cittadini.