Il grande cuore verde della Clai Piantati oltre tremila alberi "Sostenibilità parola d’ordine"

Dai frassini agli olmi, riforestati oltre 62mila metri quadri di terreno a Sasso Morelli. Il presidente Bettini: "Trasformeremo il complesso di Villa La Babina in un agro-parco didattico".

Il grande cuore verde della Clai  Piantati oltre tremila alberi  "Sostenibilità parola d’ordine"

Il grande cuore verde della Clai Piantati oltre tremila alberi "Sostenibilità parola d’ordine"

di Mattia Grandi

Il cuore verde di Clai. E’ stato presentato ieri in occasione della prima giornata di ‘Porte Aperte Clai’, vetrina annuale organizzata dalla cooperativa agroalimentare che opera a livello nazionale e internazionale nel comparto dei salumi e delle carni, l’importante intervento di riforestazione permanente realizzato nella frazione imolese di Sasso Morelli. Sessantaduemila metri quadrati sopra ai quali sono stati messi a dimora 3.140 piante, alberi e arbusti autoctoni, come frassini, carpini, aceri e olmi, ad alto valore ambientale.

Una sorta di porta d’acceso al pianeta Clai insieme al patrimonio artistico rappresentato dalla settecentesca Villa La Babina, centro direzionale del gruppo e parte integrante del network Grandi Giardini Italiani, e dal suo storico parco. "Una nuova tappa di un percorso di crescita continua e in piena sostenibilità – spiega il presidente di Clai, Giovanni Bettini –. Imola potrà godere di altri 62mila metri quadrati di verde e bellezza. Un numero non casuale: 1962 è l’anno di nascita della cooperativa".

Un segno tangibile di riconoscenza alla comunità: "Con cui abbiamo stretto da tempo un rapporto straordinario e condiviso un grande percorso di sviluppo – continua –. Forti dei valori della cultura e della tradizione contadina, abbiamo posto la sostenibilità, ambientale e umana, al centro del modello di sviluppo d’impresa". L’obiettivo? Trasformare l’intero complesso di Villa La Babina in un agro-parco didattico con percorsi tematici differenziati per gli studenti dove elaborare momenti di formazione, sport e cultura. Un bel modo per consolidare il rapporto con scuole e università.

E proprio insieme a uno dei più celebri atenei, quello di Bologna con il suo Dipartimento di Scienze e Tecnologie Agro-alimentari, ha preso forma la sinergia di studio e realizzazione del progetto green. "Una stretta collaborazione tra Clai, il docente e gli studenti universitari del corso ‘Progettazione e gestione delle aree verdi’ che si tiene a Imola con cadenza annuale – commenta Alberto Minelli, direttore del Distal dell’Università di Bologna –. Un tassello di vegetazione verticale ideato per ottemperare ai dettami della riutilizzazione, rinaturalizzazione, sequestro del carbonio, accrescimento della biodiversità e come porzione di corridoio ecologico". Nulla lasciato al caso. In prossimità di Villa La Babina, infatti, è stata messa a dimora una siepe arbustiva mista con 1.850 piante. Un collegamento funzionale al filare di farnie secolari, già presenti, affacciate sulla nuova area riforestata. Senza dimenticare il perimetro di farnie e pioppi neri per la bellezza di 1.290 alberi ad alto fusto piantumati. Ma anche la rinaturalizzazione di ampie superfici a seminativo, la creazione di aree che connettono corridoi verdi e d’acqua ed il ripristino di un laghetto artificiale. Insomma, un’oasi di biodiversità a elevata qualità per abbattere anidride carbonica e polveri sottili. Il tutto in linea con la consolidata filosofia Clai capace di dare vita sul territorio a due impianti di cogenerazione e uno di trigenerazione per la produzione di energia elettrica e calore. In attesa di quella che sarà l’installazione di un sistema utile a ricavare biometano dall’impianto di produzione biogas esistente.