Il Lòm a Merz batte il maltempo. Brindisi e abbracci davanti al falò: "Dobbiamo recuperare la fiducia"

La soddisfazione di Afflitti: "Presi d’assalto i 200 posti a sedere della sala del centro civico di via San Vitale". I volontari hanno preparato oltre mille panini, una settantina di chili di carne e cento litri tra birra e vino.

Il Lòm a Merz batte il maltempo. Brindisi e abbracci davanti al falò: "Dobbiamo recuperare la fiducia"

Il Lòm a Merz batte il maltempo. Brindisi e abbracci davanti al falò: "Dobbiamo recuperare la fiducia"

Nemmeno la pioggia è riuscita a guastare l’edizione del ventennale del Lòm a Merz di Sesto Imolese.

L’antica festa della tradizionale romagnola, in calendario con qualsiasi condizione meteo nell’ultimo giorno di febbraio, ha radunato attorno al falò acceso nel cuore della frazione diverse centinaia di persone.

Da un lato la magica atmosfera di un appuntamento entrato nel cuore della gente per la sua genuinità. Dall’altro il piacere di stare insieme per fare un po’ di baracca. "Ormai non ci facciamo più spaventare da niente – ha detto Sergio Afflitti del gruppo dei Cavalieri Sestesi che insieme ai ragazzi dell’associazione PalinSesto hanno organizzato l’evento –. Il programma è rimasto inalterato nonostante il maltempo. Avevamo posizionato dei teloni impermeabili e delle cupoline nei pressi dello stand gastronomico per dare modo alla gente di aspettare all’asciutto il proprio turno".

Non solo. "I 200 posti a sedere della sala del centro civico di via San Vitale sono stati letteralmente presi d’assalto per consumare le prelibatezze cotte alla griglia – ha sottolineato –. Quantitativi? Mille panini, una settantina di chili di carne e 100 litri tra birra e vino".

Ma i più temerari, nonostante il tempo capriccioso, non hanno rinunciato ai brindisi benauguranti e ai balli propiziatori per salutare l’arrivo della bella stagione: "L’attesa era palpabile già da qualche giorno in paese anche perché il Lòm a Merz è uno degli appuntamenti più sentiti per la comunità di Sesto – ha rimarcato Afflitti –. La continuità che siamo riusciti a dare alla manifestazione, senza preoccuparci troppo delle bizze del cielo, ci ha permesso di avere sempre al nostro fianco un autentico zoccolo duro di fedelissimi partecipanti. Alcuni di loro sono arrivati anche dalla riviera".

Tra i presenti pure il sindaco Marco Panieri che ha ricordato l’importanza della salvaguardia delle tradizioni del territorio (il municipio di piazza Matteotti ha patrocinato l’evento, ndr) e dell’impegno dei volontari. Un patrimonio che, alle latitudini imolesi, traina decine e decine di iniziative: "Anno bisestile o no, il nostro falò porta fortuna – ha concluso Afflitti –. Dopo tutto quello che abbiamo passato negli ultimi tempi, quantomeno, possiamo permetterci di guardare con un pizzico di fiducia in più ai prossimi mesi".

Una voglia di ’fare comunità’ che ha coinvolto i tantissimi cittadini presenti alla manifestazione.