Lotta alle diseguaglianze. Il Comune prepara il ’bilancio di genere’

Arruolata l’associazione ’Period Think Tank’ per organizzarne la realizzazione. Ma il leghista Carapia non ci sta: "Dodicimila euro che andavano spesi meglio".

Lotta alle diseguaglianze. Il Comune prepara il ’bilancio di genere’

Lotta alle diseguaglianze. Il Comune prepara il ’bilancio di genere’

Indagare fattori quali sistema della rappresentanza, rispetto delle differenze, salute e benessere femminile. E ancora: violenza contro le donne, lavoro e occupazione in rosa, conciliazione e condivisione delle responsabilità sociali e di cura; nonché la rappresentazione femminile nella comunicazione e gli strumenti del sistema paritario in un quadro di monitoraggio a livello comunale. Questi alcuni degli obiettivi del ‘bilancio di genere’, che il Municipio è pronto a stilare attraverso la collaborazione e il supporto (stanziati 12.500 euro) dell’associazione ’Period Think Tank’.

"L’amministrazione, tramite il bilancio di genere, vuole condurre un’indagine sulla qualità della vita delle cittadine e dei cittadini imolesi, funzionale a leggere il territorio e a supportare decisioni orientandone la programmazione comunale – si legge nelle carte dell’ente di piazza Matteotti –. Attraverso la redazione di un bilancio di genere si possono perseguire diversi obiettivi contemporaneamente come accrescere la consapevolezza dell’impatto che le politiche pubbliche possono avere sulle disuguaglianze di genere, assicurare una maggiore efficacia degli interventi tramite una chiara definizione di obiettivi di genere da tenere in considerazione anche nell’individuazione delle modalità di attuazione, promuovere una maggiore trasparenza della pubblica amministrazione attivando meccanismi tesi a evidenziare pratiche potenzialmente discriminatorie".

Secondo i piani del Comune, la redazione di un bilancio di genere prevede "diverse e articolate azioni ed attività", tra le quali "focus group online con gruppi di lavoro, interviste individuali, raccolta di dati di genere e altra documentazione utile". Per questo motivo, il Municipio "ritiene necessario", per "meglio organizzare e gestire le diverse fasi dell’iter di redazione del bilancio di genere" avvalersi di "professionalità e competenze esterne specializzate". Da qui la scelta di avvalersi del supporto di ‘Period Think Tank’, associazione femminista con sede a Bologna e a Roma che "ha maturato una rilevante esperienza con diversi enti locali sulla redazione di bilanci di genere".

Scettico sull’operazione è il consigliere comunale della Lega, Simone Carapia, che parla di "ennesimo strumento irrinunciabile, si fa per dire, per promuovere l’agognata parità effettiva tra donne e uomini sul Santerno. Oltre 12mila euro spesi per uno strumento compilativo che non cambierà strategie politiche – protesta l’esponente del Carroccio –, ma per l’ennesima volta pretenderà un unico sentito dire nel gineceo locale. Morale della favola 12.500 euro spesi forse per un fac simile o uno stampato in nome prima di tutte e poi di tutti. Serve altro, e non colorare strumenti di analisi e di valutazioni delle politiche pubbliche. Sono strumenti che vanno di moda sul nostro territorio come il piano per l’uguaglianza metropolitano, dove si spendono soldi pubblici ma nel concreto si rimane con un pugno di mosche in mano e buoni e alle volte ovvi e strampalati propositi".