Piccioni, scatta l’allarme . Il Comune corre ai ripari. Nuove regole e sanzioni

Il sindaco ha emesso un’ordinanza per cercare di arginare la proliferazione. Introdotte altre limitazioni per i proprietari di immobili, previste multe salate. .

Piccioni, scatta l’allarme . Il Comune corre ai ripari. Nuove regole e sanzioni

È allarme per il proliferare della popolazione dei piccioni che recano sporcizia e potenziali rischi per la salute pubblica

In seguito al disagio espresso da numerosi cittadini per il proliferare della popolazione dei piccioni comuni che recano sporcizia e potenziali rischi per la salute pubblica, il Comune di Castel San Pietro Terme, ha emesso nei giorni scorsi un’ordinanza che prescrive specifiche misure che devono essere adottare dai privati proprietari di immobili nel territorio urbano e che saranno coadiuvate da provvedimenti comunali, in obbedienza al relativo Piano regionale di controllo.

"Il proliferare di piccioni o colombi allo stato libero – sottolinea l’ordinanza n. 8 del 22 febbraio scorso pubblicata all’Albo – può generare problemi di carattere igienico-sanitario, disagi connessi all’accumulo di guano maleodorante e potenziale rischio di malattie infettive e parassitarie".

Con l’obiettivo di favorire l’allontanamento e il contenimento della popolazione di colombi o piccioni (columbia livia varietà domestica) in ambito urbano, il Comune di Castel San Pietro Terme dispone quindi il divieto di alimentare piccioni e altri volatili selvatici, anche gettando al suolo, sia pubblico che privato, granaglie, sostanze di scarto e avanzi alimentari. Inoltre per i proprietari o titolari di diritti sugli immobili del territorio urbano esposti alla nidificazione e allo stazionamento dei piccioni, l’ordinanza dispone l’obbligo di mantenere pulite da guano o uccelli morti le aree private sottostanti i fabbricati e le strutture in cui sono presenti i volatili.

I proprietari inoltre devono schermare ogni apertura di soffitte, solai, sottotetti, con reticelle o altra modalità idonea, in modo da impedirne l’accesso ai volatili e sono invitati ad installare, dove possibile, dissuasori sui punti di posa (cornicioni, terrazzi,pensiline, davanzali, ecc.), in modo da impedirne lo stazionamento. Le disposizioni riguardano tutta la zona urbana di Castel San Pietro Terme e frazioni (delimitata, ai sensi del codice della strada, dai cartelli di inizio del centro abitato). I casi di inottemperanza sono soggetti a sanzioni amministrative.

https://agricoltura.regione.emilia-romagna.it/caccia/temi/controllo-della-fauna- selvatica/controllo-piccione-domestico