Un successo nato nel fango. La canzone dell’alluvione trionfa al festival del dialetto

Il castellano Leandro Pallozzi con il gruppo ’I Vecchi Draghi’ vince la manifestazione regionale "A maggio stavamo spalando nelle case quando sono usciti i versi del nostro brano".

Un successo nato nel fango. La canzone dell’alluvione trionfa al festival del dialetto
Un successo nato nel fango. La canzone dell’alluvione trionfa al festival del dialetto

Con la canzone "La Gazza" il cantautore Leandro Pallozzi di Castel San Pietro Terme, accompagnato dai musicisti del gruppo I Vecchi Draghi, ha vinto il primo premio della prima edizione di "Tin Bota!", il festival della canzone dialettale emiliano romagnola che si è svolto sabato scorso sul palcoscenico del Teatro comunale Laura Betti di Casalecchio. La loro canzone si è imposta su quella dal titolo "Guerdot in Cà" dei Figli dei Fuori di Parma che è arrivata seconda. Ottimo terzo posto per la divertente e genuina composizione dal titolo "Al Matrimoni d’Osvaldo" del gruppo Taverna de Rodas di Medicina, premiata ex aequo con la molto poetica "Ninna Nanna per Te" di Claudio Toschi di Faenza.

La giuria, composta da esperti di musica, discografici, giornalisti di settore e animatori delle radio private, ha assegnato anche altri quattro premi. Quello per il miglior testo è andato a "Trent’Ann" di Roberto Zanni di Modena. Il voto del pubblico ha premiato "La Balee del Cheroche" di Ceffo, alias Alberto Gruppioni, di Padulle a Sala Bolognese. Il premio Nuove Generazioni ha portato sul piedistallo "Kiriki Barababas" di Radici Sonore, il variegato gruppo di giovanissimi strumentisti e attempati coristi di Comacchio, Ferrara. Infine, premio della critica al testo della canzone "Pizun Vizadour" del gruppo Marcabru di Forlimpopoli, Forlì.

"La nostra canzone La Gazza – rivela Leandro Pallozzi che a Castel San Pietro è amministratore della Tecna Spa, azienda leader nel settore della meccatronica con 150 dipendenti – è nata a metà di maggio scorso. Dopo la disastrosa alluvione, con i miei amici del gruppo I Vecchi Draghi mi sono infilato gli stivaloni da fiume e sono andato tra le montagne di fango che avevano invaso le case. E giorno dopo giorno mi sono uscite le parole della canzone che con i Vecchi Draghi abbiamo cominciato a musicare e ad arrangiare tra un bicchiere di vino e due tigelle".

Perché la gazza? "Perché simboleggia la natura – risponde Pallozzi – che si ribella contro l’uomo che vuole snaturarla e, avendone incontrate molte in quei giorni, ci dicono che quello è un periodo da non dimenticare mai". L’esperienza musicale di Leandro Pallozzi e dei Vecchi Draghi è recente, risale al 2018. Ma si sono già messi bene in vista, arrivando alla finalissima al Sanremo Rock del 2021. "Bellissimi i testi delle 12 canzoni partecipanti al festival ’Tin Bota!’ – ricorda Franz Campi, direttore artistico della manifestazione con Giordano Sangiorgi – ottimi gli arrangiamenti musicali. Scommessa vinta. Aspettiamo il bando regionale per la seconda edizione del festival".

Nicodemo Mele