Verso le comunali. Ronchini allo scoperto: "Scendo in campo per cambiare rotta"

Il consigliere leghista annuncia la candidatura per il ribaltone "Ciò che è successo a maggio non ha insegnato nulla. L’incuria del nostro territorio è rimasta un problema dilagante".

Verso le comunali. Ronchini allo scoperto: "Scendo in campo per cambiare rotta"

Marco Ronchini, imprenditore agricolo di 27 anni, esce allo scoperto

Con l’inizio del nuovo anno cominciano a prendere forma le candidature in chiave elezioni amministrative del prossimo 9 giugno. E, ancora una volta, le prime conferme ai rumors giungono dalla vallata del Santerno. Dopo Paolo Sartiani, che nelle scorse settimane ha alzato il velo sul suo ‘Progetto Civico’ per conquistare la fascia tricolore a Borgo Tossignano, ecco l’annuncio di disponibilità del leghista Marco Ronchini per materializzare il ribaltone al municipio di Fontanelice. Ronchini, 27enne consigliere del direttivo provinciale del Carroccio e militante nel paese della collina, esce allo scoperto con un affondo che lancia le sue ambizioni.

"Ciò che è successo a maggio non ha evidentemente insegnato nulla – sbotta -, l’incuria del territorio resta un problema dilagante. Serve un cambio di rotta a livello amministrativo e in vista delle prossime elezioni comunali io ci sono". Parole che non lasciano più dubbi. Ronchini, imprenditore agricolo (la sua azienda ha in gestione dal comune il servizio di spazzamento neve, ndr) e fratello di quel Maurizio già presente nella lista della Lega nella tornata elettorale del 2019, è stato tra i membri più attivi nel coinvolgimento dei vertici nazionali del suo partito per il ripristino della viabilità sulla Strada Provinciale 33: "Lungo le arterie provinciali e comunali, in molti tratti, non sono stati rifatti i fossi – continua –. Sappiamo benissimo che la regimazione delle acque è fondamentale per la tenuta del territorio collinare e montano. Sono spuntati cartelli di protesta per via dell’immobilismo delle amministrazioni locali a guida Partito Democratico". E ancora: "Un’incuria senza limiti e se non fosse stato per i comitati e gli sforzi delle forze politiche che governano il Paese, il centrosinistra sarebbe rimasto immobile cercando di strumentalizzare in maniera becera quanto accaduto", rincara la dose il leghista.

Poi la confidenza: "In molti mi hanno chiesto di scendere in campo, una fiducia che non posso ignorare. Sono pronto – svela Ronchini –. Ovviamente la Lega sta dialogando con gli alleati sullo scacchiere complessivo della vallata ma il mio impegno è garantito e massimo". E sul fronte del Partito Democratico? Per ora, ricandidatura di Claudio Franceschi alla guida di Castel Guelfo a parte, non ci sono ufficialità ma una fitta agenda di riunioni nelle stanze dei bottoni alla presenza dell’attivissimo Fausto Tinti, neo segretario della federazione imolese.

La disponibilità al bis dei sindaci uscenti Beatrice Poli (Casalfiumanese), Mauro Ghini (Borgo Tossignano) e Gabriele Meluzzi (Fontanelice) appare cosa scontata, nonostante un mandato probante da corsa ad ostacoli tra pandemia, rincari vari e alluvione, ma saranno gli equilibri interni del partitone a sdoganare modi e tempi dell’avvio della campagna elettorale.