Via Codrignano, ecco i nuovi velox: "Garantire la sicurezza stradale. Il Comune non vuole fare cassa"

Dispositivi pronti al collaudo, il sindaco Ghini: "Decisione presa dopo le richieste dei cittadini". I dubbi di Sartiani: "Il problema non si risolve così. Servono dossi e limiti di velocità più bassi".

Via Codrignano, ecco i nuovi velox: "Garantire la sicurezza stradale. Il Comune non vuole fare cassa"

Il sindaco Ghini e alcuni residenti accanto alla colonnina predisposta per l’autovelox

Ci sono anche i due box velox di Borgo Tossignano, posizionati in entrambi i sensi di marcia lungo quella via Codrignano che attraversa il centro abitato dell’omonima località, nel programma sicurezza previsto dalla Polizia locale del Nuovo Circondario Imolese sul territorio. Con le colonnine arancioni già montate a lato strada, è ora in corso il fissaggio della cartellonistica informativa. Poi toccherà alla fase di collaudo tecnico con tanto di invio della localizzazione dei velox alla Prefettura di Bologna. A quel punto saranno operative le postazioni che non avranno autovelox fissi h 24, ma ospiteranno periodicamente i rilevatori omologati in uso dagli agenti per effettuare i controlli sulla velocità dei veicoli in transito. E saranno proprio gli uffici del servizio di Polizia Locale circondariale a diramare l’informativa ai cittadini sull’attivazione dei nuovi autovelox. Senza dimenticare, però, che i controlli saranno effettuati solo con la presenza delle forze dell’ordine a certificazione del corretto funzionamento della strumentazione: "Non si tratta di una scelta calata dall’alto ma del coronamento di un percorso, incentrato sulla sicurezza, sviluppato insieme alla comunità di Codrignano – sottolinea il sindaco Mauro Ghini che aveva anticipato qualche settimana la novità –. Si tratta dell’unica soluzione plausibile, al cospetto di dati statistici preoccupanti in termini di incidenti e di alta velocità di percorrenza nel tratto a ridosso del centro abitato, come verificato con Città Metropolitana (la Codrignanese è un’arteria provinciale, ndr), Polizia Locale e Carabinieri". Già, perché l’amministrazione borghigiana è reduce da ben tre incontri pubblici durante i quali si è parlato in modo diffuso del tema sicurezza: "Nell’ultima assemblea avevamo ufficializzato l’arrivo dei due box velox – chiarisce il primo cittadino –. Dispositivi chiesti a gran voce anche dalla cittadinanza che convive da tempo con la criticità degli assurdi picchi di velocità raggiunti dagli automobilisti nei pressi di case e locali pubblici". La cosa, però, non è piaciuta molto al civico Paolo Sartiani che sfiderà Ghini alle urne l’8 e 9 giugno prossimi: "Non è nelle nostre intenzioni essere sempre contrari a tutto ciò che viene realizzato ma nel caso della installazione degli autovelox possiamo soltanto condividerne l’intenzione – ha scritto sui social –. Il problema non si risolve con uno strumento che potrà essere efficace solo alla presenza dei vigili e che metterà le mani del comune nelle tasche dei cittadini. A nostro avviso occorre piuttosto diminuire i limiti di velocità e posare dei dissuasori che costringano a rallentare i veicoli".

"Nessuno ha intenzione di fare cassa sulle spalle delle persone – replica Ghini –. Qui si parla di sicurezza e di arginare una piaga presente da anni. Alla Città Metropolitana avevamo chiesto la possibilità di posizionare lanterne semaforiche con rosso attivabile in caso di alta velocità e attraversamenti pedonali a chiamata. L’attenta analisi dei tecnici dell’ex provincia, ente che ha in carico la gestione della Codrignanese, si è indirizzata verso l’opzione velox".

Mattia Grandi