Viale D’Agostino sotto la lente: "Le auto non rispettano i limiti. Pedoni e ciclisti a forte rischio"

I residenti chiedono più pattuglie della municipale e l’installazione di dispositivi di controllo della velocità "La repressione non basta, il problema si risolve se si decide di investire sull’educazione stradale".

Viale D’Agostino sotto la lente: "Le auto non rispettano i limiti. Pedoni e ciclisti a forte rischio"

Viale D’Agostino sotto la lente: "Le auto non rispettano i limiti. Pedoni e ciclisti a forte rischio"

La sicurezza stradale tra le priorità dei cittadini. Dopo le lamentele arrivate da via Milana e lungo la strada verso il Piratello, si aggiunge una terzo ’fronte’: viale d’Agostino. Oggetto di preoccupazione sembra infatti essere la velocità elevata con cui le macchine la attraversano. Sotto la lente, in particolare, c’è il tratto compreso tra via Pirandello e via Saffi, che, secondo i nostri lettori, risulta pericoloso specialmente per i pedoni che lamentano poca attenzione da parte degli automobilisti nel rallentare in vista delle strisce.

"In questo tratto si crea traffico facilmente, la gente va veloce e soprattutto non da precedenza ai pedoni – racconta infatti Piero, mentre passeggia portandosi la bici a mano –. Penso che il limite dei 50 km/h siamo troppo elevato e bisognerebbe abbassarli o installare un autovelox, in modo da sanzionare chi non rispetta le regole".

Un’idea condivisa da Giancarlo Conti che approfitta della giornata soleggiata per fare due passi.

"Dovrebbero abbassare la velocità massima ai 30 km/h come a Bologna – sottolinea –. Gli automobilisti vanno troppo veloce e non li ferma nessuno. Specialmente attraversare sulle strisce è diventato pericoloso per le persone che devono controllare più volte da sinistra e destra che non arrivi nessuno".

Per qualcuno però, piuttosto che collocare un autovelox, basterebbe semplicemente prestare più attenzione alle regole del codice della strada. Il problema, infatti, per Celine, non è tanto la velocità eccessiva con cui le macchine attraversano la via, quanto la mancanza di educazione stradale.

"Io credo che basterebbe semplicemente avere un pochino più di accorgimenti quando si guida – sostiene –. La repressione da sola non è sufficiente. È invece fondamentale un intervento educativo. Certo è che questa non è l’unica strada di cui sento lamentele legate alla velocità folle con cui vanno le macchine".

Una richiesta di attenzione in più che viene condivisa anche da Mario Marchetti, un residente della zona, il quale però ritiene un po’ esagerate le preoccupazioni degli altri cittadini.

"Secondo me la strada non è poi così pericolosa come dicono – osserva –. Certo, bisogna fare attenzione a rallentare in vista delle strisce pedonali, specialmente quando c’è nebbia perché, soprattutto in questo caso, la visibilità è molto limitata. Però la situazione non è poi così diversa da quella di altre strade".