Violenze in famiglia, picchia la moglie davanti ai figli folle di gelosia: ecco cosa è successo

L’uomo, 38 anni, è accusato di maltrattamenti ai familiari e lesioni. In preda alla gelosia non voleva accettare la fine della relazione. Disposto il divieto di avvicinamento con braccialetto elettronico

Braccialetto elettronico per il 38enne che pazzo di gelosia ha picchiato la moglie davanti ai figli

FOTOCRONACHE GERMOGLI

Castel Guelfo, 22 febbraio 2024 – I carabinieri di Castel Guelfo hanno eseguito una misura cautelare richiesta dalla Procura di Bologna nei confronti di un 38enne italiano, disoccupato e con precedenti di polizia, indagato per maltrattamenti contro familiari e lesione personale.

I fatti sono iniziati la sera del 19 settembre scorso, quando i carabinieri di Imola hanno ricevuto la telefonata di un cittadino che spiegava di aver sentito urla provenienti da un appartamento per una lite domestica.

All’arrivo dei militari, una donna, italiana sulla trentina, ha riferito di essere stata presa a schiaffi dal compagno che si era allontanato con i due figli minorenni. Nella circostanza, i carabinieri hanno rintracciato l’uomo, identificandolo nel 38enne italiano, assieme ai figli minorenni che si presentavano in buone condizioni di salute.

Dopo altri mesi di sopportazioni, lo scorso gennaio, la donna ha deciso che era arrivato il momento di chiedere aiuto ai carabinieri. Così si è presentata in caserma e ha sporto denuncia, raccontando una serie di episodi accaduti nell’ultimo anno.

Durante gli accertamenti, è emerso che il 38enne avrebbe aggredito la compagna con spintoni, schiaffi, calci e ginocchiate alle costole, per motivi di gelosia, non accettando la fine della relazione sentimentale. Un fatto aggravato, come riportato nell’ordinanza emessa dal Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Bologna, perché commesso anche in presenza dei due figli minorenni.

Rintracciato dai carabinieri di Castel Guelfo, il 38enne è stato sottoposto alla misura cautelare: il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa con l’applicazione del cosiddetto braccialetto elettronico.

Quello della violenza sulle donne si conferma dunque un fenomeno tristemente presente anche nel circondario. Secondo i dati forniti di recente della polizia di Stato, in occasione della Giornata internazionale dedicata al tema, negli ultimi dodici mesi il commissariato di via Mazzini ha raccolto una denuncia per tentato omicidio (un ragazzo con problemi psichiatrici che ha accoltellato la madre); otto denunce per violenza sessuale (di cui una contro ignoti); dodici per maltrattamenti in famiglia (in aumento); otto per lesioni personali; otto per atti persecutori e due per minacce. Ne sono scaturiti tre allontanamenti dalla casa familiare (tramutato poi in arresto), altrettanti divieti di avvicinamento e comunicazione con la parte offesa e vari ammonimenti.

Nei primi undici mesi del 2023, l’Asp ha accolto 37 donne vittime di violenza (ma solo 15 hanno deciso di denunciare). Il 27% ha tra i 18 e i 29 anni, il 26% tra i 30 e i 39 anni, il 21% tra i 40 e i 49 anni e il 16% (in aumento) più di 50 anni. L’autore della violenza è nella stragrande maggioranza dei casi il coniuge (24 casi) o il convivente (6).

Trama di Terre ha accolto nei primi dieci mesi dello scorso anno 111 donne vittime di violenza maschile, di cui 46 per la prima volta. E registra come tutti gli indicatori siano in preoccupante aumento. Numeri rilevanti anche quelli di Per le donne: 58 donne accolte da gennaio a ottobre nel centro anti-violenza, di cui oltre l’80% italiane. Un centinaio, infine, le donne che nel 2023 sono passate dal consultorio familiare dell’Ausl in cerca di aiuto.