Molestie e abusi sulla nipotina . Nonno condannato a sei anni

La corte di Cassazione ha confermato la pena a carico di un 73enne, 30mila euro di risarcimento.

Molestie e abusi sulla nipotina . Nonno condannato a sei anni

Condannato anche in primo grado

Ha abusato della nipotina per anni, da quando lei ne aveva solo otto. Per questo è stato condannato a sei anni di reclusione un 73enne, e la sentenza ora è definitiva dopo che anche la Cassazione si è pronunciata. Si tratta di una vicenda accaduta in un piccolo centro della provincia dal 2011. La piccola spesso rimaneva a casa con il nonno il pomeriggio, o durante le vacanze estive, ma in queste occasioni lui aveva iniziato a molestarla prima toccandola nelle parti intime poi, quando lei aveva 13-14 anni, aveva iniziato a farle subire rapporti completi, approfittando anche di alcune difficoltà mentale della ragazzina, dovuta anche agli abusi di cui era vittima fin da piccola. La ragazzina aveva provato a confidarsi con il padre, che però all’inizio non le aveva creduto. Solo dopo anni, nel 2018, era riuscita a interrompere quelle violenze e a far denunciare il nonno. Nel corso delle indagini, sono stati raccolti alcuni elementi: una colf ad esempio aveva detto di aver trovato un preservativo nel letto dell’anziano, che dormiva con la nipote. Il pensionato invece aveva negato in ogni modo di aver sfiorato la piccola, dicendo di avere anche una disfunzione erettile che gli avrebbe impedito i rapporti sessuali.

Per questo, nel corso del processo con il rito abbreviato, era stata affidata una perizia a un urologo, che però non aveva potuto stabilire da quanto tempo l’anziano avesse delle difficoltà, non escludendo dunque la possibilità delle violenze. In primo grado dunque, il giudice per le indagini preliminari Claudio Bonifazi aveva condannato il nonno a sei anni di reclusione. La pena è stata confermata anche in appello, e l’altro giorno infine la Cassazione ha respinto il ricorso presentato dagli avvocati difensori Renato Coltorti e Renzo Merlini. Confermato anche il risarcimento di 30mila euro per la ragazzina, parte civile con gli avvocati Narciso Ricotta e Antonio Renis.