Alessandro Venturelli scomparso da oltre due anni, una pista porta in Olanda: "L’ho visto qui più volte"

La segnalazione di una donna: era sulla tangenziale di Langedijk. E la madre chiede alla procura di non archiviare: "Continuate a cercarlo"

Alessandro Venturelli con sua madre Roberta Carassai, in una foto del passato

Alessandro Venturelli con sua madre Roberta Carassai, in una foto del passato

Sassuolo (Modena), 18 giugno 2023 - Barba e capelli lunghi, visibilmente trasandato e in difficoltà. Cammina su e giù per la tangenziale di Langedijk, in Olanda. Quel ragazzo biondo e disorientato potrebbe davvero essere Alle? Si riaccende la speranza negli occhi e nei cuori distrutti dal dolore dei genitori e familiari di Alessandro Venturelli, il giovane – che oggi ha 25 anni – scomparso inspiegabilmente da Sassuolo (Modena) il 5 dicembre del 2020.

Infatti, la mamma di Alle, Roberta Carassai, non ha mai smesso di cercare il figlio e ora spera che la segnalazione arrivata dall’Olanda possa finalmente portarla a riabbracciare il ragazzo. Perché l’attenzione si è spostata dall’Italia all’Olanda? Perché sul telefono del giovane erano emerse alcune ricerche e conversazioni che portavano proprio verso la pista olandese, ad Amsterdam. La procura di Modena ha chiesto l’archiviazione del caso, ma Carassai si rivolge direttamente al giudice (a breve si terrà l’udienza) chiedendo di non ‘archiviare’ Alle e di continuare a cercarlo, emettendo un ordine di indagine europeo, affinché tutte le segnalazioni siano realmente approfondite.

"Se per la procura Alessandro è un fascicolo, per me è un figlio", sottolinea la donna, spinta dalla forza di quell’amore che solo una mamma può provare. La segnalazione è arrivata ad un sito di ricerche olandese da una donna che lavora in un vicino ospedale e che sostiene di aver visto un ragazzo, molto simile ad Alessandro, sulla strada non una volta, ma in numerose occasioni nell’arco di due anni.

"Alla signora è stata mostrata nuovamente una foto di mio figlio e lo ha riconosciuto nella immagine creata dal nostro perito, l’informatico Salvatore Filograno – spiega Carassai –. Una immagine di un probabile Alessandro trascurato. Ora mio cognato è in Olanda e sta cercando questo ragazzo".

La convinzione della famiglia è che qualcuno avesse plagiato Alessandro, che stata vivendo un momento di fragilità. La famiglia non aveva escluso neppure che Alle potesse essere finito nella rete di una setta. "Quel 5 dicembre del 2020 Alessandro si è alzato molto arrabbiato – spiega la madre –. Ha creato una discussione senza motivo, dandomi addosso. Io lo guardavo allibita, poiché non era capitato nulla, eppure quella mattina era fuori controllo. Ha accompagnato mio nipote dal barbiere; poi è andato a Montegibbio e da qui mi ha chiamato dicendo: mamma scusa, ti voglio bene. Poi mio marito Roberto lo ha raggiunto nel parcheggio del parco e Alessandro è arrivato dopo cinque minuti".

"Sono tornati a casa e – continua – verso le 15.30 Alessandro ha annunciato che sarebbe uscito per fumare una sigaretta. Mio marito lo ha seguito e ha trovato nel cortile uno zainetto, che mio figlio aveva appena buttato giù dalla finestra: dentro c’era un piumino, la biancheria, il portafoglio con tutti i documenti e il libro che stava leggendo. Mio marito lo ha riportato dentro con forza, poi gli ha chiesto di andare a fare un giro in auto. Alessandro ha accettato, ma mio marito è sceso dall’auto qualche secondo per portare il cane in casa. In quella manciata di secondi Alle è scomparso nel nulla".