Blitz contro la mostra. Vandalizza l’opera "blasfema" poi aggredisce l’artista. Saltini ferito: "Sotto choc"

Un uomo con parrucca ha fatto irruzione in Sant’Ignazio e ha tagliato il quadro con un coltello. Il pittore ha provato a fermarlo ma è stato colpito finendo all’ospedale. E’ caccia al responsabile.

Blitz contro la mostra. Vandalizza l’opera "blasfema" poi aggredisce l’artista. Saltini ferito: "Sotto choc"

L’opera Inri – San Longino che ieri è stata sfregiata

E’ entrato in chiesa con un solo obiettivo: distruggere l’opera che tanto stupore e malcontento ha destato nel mondo cattolico tradizionalista.

Prima ha devastato la grande tavola dipinta con uno spray nero, dopo di che ha tagliato il quadro con un coltello. Quando l’artista – presente in quel momento insieme a due visitatrici – si è reso conto del gesto, ha cercato di bloccare il responsabile ma è stato aggredito. Choc ieri mattina a Carpi dove, dopo giorni di polemiche, rosari, sit in ed esorcismi, un mitomane o fanatico o comunque un ignoto e violento vandalo ha aggredito l’artista Andrea Saltini, dopo aver devastato la sua opera, Inri – San Longino, al centro di numerose polemiche. Parliamo della nota mostra ‘Gratia Plena’, allestita nella chiesa di Sant’Ignazio di Carpi, sede del Museo Diocesano e ritenuta da un nutrito gruppo di fedeli "blasfema".

Un uomo, con volto travisato da mascherina e parrucca, con tanto di guanti si è introdotto in chiesa e si è diretto verso l’opera, quella che ritrae un centurione chinato sul corpo di Gesù in una posa che per qualcuno è equivoca. Lo sconosciuto ha prima cosparso la tela di spray nero per poi tagliarla con un coltello. Il malvivente si è poi diretto verso l’uscita ma l’artista Saltini si è reso conto di quanto accaduto e ha provato a fermarlo. Per guadagnarsi la fuga il responsabile lo ha quindi colpito.

Saltini ha subito riferito di essere stato presumibilmente raggiunto dalla lama del coltello al momento della colluttazione ma, dalla visione delle telecamere interne, pare che sia stato un forte pugno al volto a causargli la lacerazione al mento.

Ieri l’artista è stato medicato con 4 punti di sutura e poi dimesso dopo alcune ore dal pronto soccorso di Carpi. Ha sporto denuncia contro ignoti in Commissariato. "Al momento "si trova in evidente stato di choc", spiega l’avvocato che lo assiste, Giuseppe Chierici. L’artista "chiede alla comunità intera di Carpi di riflettere sui limiti del dissenso, del diritto di critica, del diritto di manifestazione del pensiero e sul contenuto degli innumerevoli post che sono stati diffusi e condivisi sui social nelle scorse settimane arrecandogli profondo turbamento", prosegue il legale. Saltini "auspica che vi sia al più presto una occasione nella quale poter dare avvio ad un confronto aperto e libero nella rispetto della sensibilità e delle opinioni di tutti". Sul posto, ieri, sono subito accorse pattuglie dei carabinieri e della Polizia di Stato, che ora si occupa delle indagini, e scientifica. Gli agenti del Commissariato di Carpi, diretti dal vice questore Paola Convertino hanno sequestrato il coltello (rimasto in chiesa insieme a una borsa di plastica e alla bomboletta) e la parrucca – abbandonata in via Andrea Costa e notata dal sindaco – al fine di individuare eventuali tracce dell’autore. Inoltre sono stati acquisiti i filmati di videosorveglianza della zona, al fine di mettere a fuoco le vie di fuga dell’aggressore. Sotto choc e impaurite le due visitatrici che in quel momento stavano guardando la mostra con la spiegazione di Saltini (erano le uniche presenti insieme all’addetta all’accoglienza).

Incredulità in tutta la città dove lo spiegamento di forze dell’ordine non è passato inosservato.