Blitz nel casolare, fermati cinque clandestini: "Situazione fuori controllo, qui regna il caos"

Carpi, sono stati tutti denunciati per occupazione abusiva di immobili e detenzione ai fini di spaccio: uno di loro è stato espulso .

Blitz nel casolare, fermati cinque clandestini: "Situazione fuori controllo, qui regna il caos"
Blitz nel casolare, fermati cinque clandestini: "Situazione fuori controllo, qui regna il caos"

Sono cinque i cittadini tunisini fermati giovedì mattina a seguito di un blitz degli agenti del Commissariato di Pubblica sicurezza di Carpi in un casolare abbandonato in via San Giacomo. Di età compresa tra i 21 e i 40 anni, sono stati tutti denunciati per occupazione abusiva di immobili e detenzione ai fini di spaccio. I cinque, infatti, anche grazie al concorso delle unità cinofile antidroga della Guardia di Finanza e della Polizia locale di Sassuolo, sono stati trovati in possesso di diversi involucri contenenti complessivamente 95 grammi di hashish, tre bilancini di precisione e ulteriore materiale per il confezionamento. Nel corso delle operazioni di identificazione, uno degli uomini, di 26 anni, ha aggredito gli operatori con calci e schiaffi, procurando loro lesioni: per questo è stato arrestato per resistenza, violenza e lesioni a pubblico ufficiale, arresto convalidato per direttissima ieri mattina, e portato in carcere. Due dei cinque stranieri, di 21 e 40 anni, erano irregolari e saranno espulsi dal territorio nazionale: nei confronti del 40enne è stato emesso il provvedimento di ordine a lasciare il territorio; il 21enne, invece, è stato subito accompagnato al Centro per i Rimpatri di Milano, da dove verrà definitivamente espulso nei prossimi giorni. "Ciò che Carpi è diventata è sotto gli occhi di tutti e il Pd dopo aver minimizzato il problema per anni ora raccoglie le firme contro il Governo – afferma Annalisa Arletti, Fratelli d’Italia –. Dove era la sinistra quando i Governi precedenti diminuivano gli agenti sul territorio di 150 uomini e donne? Abbiamo fatto proposte per potenziare la Polizia locale: perché le hanno bocciate? Per loro la sicurezza dei cittadini vale solo su un piano meramente ideologico".

"Il Pd ha portato avanti un’integrazione caotica e fallimentare – prosegue Giulio Bonzanini, Lega –. La mancanza di una reale volontà di un controllo del territorio, ha contribuito a creare veri e propri ghetti, oramai difficili da gestire, soprattutto in considerazione della scarsa attenzione posta verso il nostro Corpo di Polizia Locale, l’unico realmente alle dipendenze della nostra amministrazione locale (e di Unione). Una presa in giro ultimata dai banchetti organizzati dal Pd, con annessa raccolta firme per la sicurezza: un vano tentativo di distogliere l’attenzione (scaricando anche e soprattutto le proprie responsabilità) verso un problema da loro stessi prima sottaciuto, poi minimizzato e oggi giorno addirittura riversato a chi da sempre lamenta quei rischi che oggi si sono concretizzati".

Maria Silvia Cabri