Caos migranti, nel 2023 aumento del 150%. In dieci mesi 1.738 arrivi sul nostro territorio

La fotografia scattata dalla prefettura: i paesi più rappresentati sono Bangladesh, Pakistan, Costa d’Avorio e Burkina Faso. I minori stranieri non accompagnati oggi nel capoluogo sono ben 256. Quelli trasferiti in provincia nel 2023 sono stati 65. .

Caos migranti, nel 2023 aumento del 150%. In dieci mesi 1.738 arrivi sul nostro territorio

Caos migranti, nel 2023 aumento del 150%. In dieci mesi 1.738 arrivi sul nostro territorio

Un incremento del 150%. E’ questo il ’freddo’ numero che fotografa la situazione migranti sul nostro territorio. Ieri la prefettura ha fornito i dati relativi all’accoglienza dei richiedenti asilo: se in tutto il 2022 erano state 688 le persone arrivate qui, dall’inizio del 2023 siamo già a quota 1.738. In percentuale significa, appunto, + 150. Attualmente sono accolti nei Cas, i centri di accoglienza straordinaria, 1.560 migranti in 155 strutture dislocate su tutto il territorio provinciale; 850 sono quelli ospitati in strutture del capoluogo. Le nazionalità maggiormente rappresentate sono quelle del Bangladesh, del Pakistan, della Costa d’Avorio e del Burkina Faso. Importanti anche i numeri legati ai minori stranieri non accompagnati, il cui arrivo ’in massa’ sotto la Ghirlandina è stato più volte etichettato come ’fuori controllo’. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli, nel corso del convegno con il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, aveva detto di essere "papà" di 250 di questi minori. Numero corretto: nel capoluogo i ’Mnsa’ (minori stranieri non accompagnati) sono oggi 256. Un grosso impegno, sottolineato nell’incontro dal prefetto Alessandra Camporota. Nel 2023 i ’Mnsa’ provenienti da sbarchi e trasferiti sul nostro territorio, su disposizione del Viminale, sono stati 65.

Al summit del Consiglio territoriale per l’immigrazione, importante per fare il punto in un momento particolarmente delicato, hanno partecipato, oltre al prefetto Camporota, rappresentanti della Regione Emilia Romagna e della Provincia di Modena, del Comune di Modena e delle Unioni di Comuni, rappresentanti delle forze dell’ordine, dell’Ufficio scolastico provinciale, dell’Ispettorato del lavoro, esponenti delle organizzazioni sindacali, delle associazioni delle categorie produttive e associazioni rappresentative degli stranieri presenti sul territorio provinciale.

Il prefetto ha sottolineato in apertura che "il Consiglio territoriale per l’Immigrazione rappresenta la sede ideale e privilegiata per un confronto, utile ad indirizzare le attività volte al miglior governo delle iniziative di integrazione e inclusione della popolazione straniera residente nella provincia". Sono stati presentati i dati relativi alle attività svolte dalla prefettura, in collaborazione con la questura e con l’ispettorato territoriale del lavoro, a seguito dell’emanazione del cosiddetto ’decreto flussi’ relativo all’anno 2022. Le quote attribuite sono state 827, a fronte di 2.931 istanze presentate. In relazione al decreto flussi del 2023 sono state illustrate le novità introdotte che, tra le altre, prevedono l’attribuzione delle quote per lavoratori subordinati non stagionali nel settore dell’assistenza familiare e socio-sanitaria e la possibilità della conversione dei permessi di soggiorno per studioformazione in permessi per lavoro subordinato, all’infuori delle quote previste. Nella circostanza, sono state comunicate le date di dicembre del ’click day’ per la presentazione delle relative istanze.