Covid, casi in aumento ma nessun allarme: "Vaccini ai fragili con l’antinfluenzale"

Il direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl: "Abbiamo una media di 33 contagi al giorno e circa 50 ricoverati. Nessuno però è in terapia intensiva. I consigli sono i soliti: arieggiare i locali, lavare le mani e rimanere a casa se positivi e sintomatici"

Davide Ferrari (Sanità pubblica)

Davide Ferrari (Sanità pubblica)

Modena, 25 settembre 2023 – Coronavirus, la virosi corre e colpisce principalmente fragili e over 80. In Emilia Romagna Modena primeggia con un aumento di casi del 137,3% rispetto alla settimana precedente. Un dato che tuttavia, come spiega Davide Ferrari, direttore del dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl, non deve destare troppa preoccupazione.

Direttore, perché questo aumento a Modena? C’è da preoccuparsi?

"C’è stato un aumento dei casi in tutto il territorio nazionale e in tutta la regione. In realtà quell’aumento percentuale di Modena non è un dato rappresentativo perché indica la variazione rispetto alla settimana precedente. Ma essendo i numero dei casi relativamente bassi, bastano pochi casi in più per avere un aumento percentuale importante. Il dato più indicativo è il tasso di incidenza settimanale per 100mila abitanti e dal 14 al 20 settembre questo è di 32,8, quindi abbiamo una media di 33 casi al giorno. Un trend che si conferma in aumento, ma non anomalo rispetto alle altre province".

Quindi non c’è da allarmarsi?

"No, ma ovviamente dobbiamo tenere alta l’attenzione. Sia per il fatto che la circolazione virale, già da due mesi, sta progressivamente aumentando, sia perché con l’arrivo della stagione autunnale si vive maggiormente in ambienti chiusi. Quindi c’è il rischio che questo trend continui ad aumentare."

È una virosi pericolosa?

"Fortunatamente si tratta di una forma non particolarmente grave, eccetto per soggetti fragili che hanno già altre patologie e anziani. A livello provinciale, fino a qualche giorno fa, avevamo 47 ricoverati per covid, nessuno dei quali in terapia intensiva. Ma occorre comunque mantenere molto alta l’attenzione per cercare di ridurre la circolazione virale".

Quali precauzioni adottare?

"Da metà agosto non c’è più l’obbligo di isolamento per i soggetti positivi, ma se un soggetto è positivo e sintomatico deve rimanere a casa fino a che presenta i i sintomi. Ancora, i soggetti positivi, ogni volta che entrano in contatto con altre persone, devono usare mascherine chirurgiche o ancora meglio FFP2 e devono prestare particolare attenzione a evitare contatti con persone fragili, oltre a mantenere una frequente igienizzazione delle mani, arieggiare il più possibile i locali dove stanno ed evitare in assoluto di frequentate ambienti affollati".

E per quanto riguarda gli altri?

"Le persone entrate in contatto con soggetti positivi devono stare attente all’eventuale comparsa di sintomi compatibili con covid (come mal di gola, tosse secca, raffreddore, cefalea, febbre, dolori muscolari), farsi un tampone ed evitare il contatto con persone fragili. Poi raccomandiamo a tutti, per proteggersi meglio, l’uso della mascherina in luoghi affollati, così come la frequente igienizzazione delle mani. Quelle regole che una volta erano obbligatorie e adesso non lo sono più sono utili per ridurre il rischio di essere contagiati".

E per quanto riguarda i vaccini?

"È stato autorizzato un nuovo vaccino, che protegge anche contro la variante Omicron, che dovrebbe arrivare nel mese di ottobre. Un vaccino che sarà raccomandato per gli anziani, i fragili e gli operatori sanitari, per proteggere soprattutto dalle forme gravi e da possibili complicazioni. Appena sapremo di più lo diremo, ci stiamo preparando per questa campagna che verrà fatta in concomitanza con quella influenzale".