Due donne rinviate a giudizio per aver circonvenuto un incapace

Due donne accusate di circonvenzione di incapace: rinviate a giudizio per aver intascato migliaia di euro dal datore di lavoro, un uomo con disturbi documentati.

Una assunta con il ruolo di badante, l’altra come collaboratrice domestica. Entrambe si sarebbero messe d’accordo per riuscire a farsi consegnare più soldi possibili dalla vittima, ovvero il datore di lavoro. Le due donne – che non sono parenti – sono state rinviate ieri a giudizio con l’accusa di circonvenzione di incapace. I fatti risalgono al 2019 e sono avvenuti nel distretto ceramico. Sono stati i parenti della presunta vittima, poco più che 50enne, a sporgere denuncia. La procura aveva inizialmente chiesto l’archiviazione del caso ma il Gip ha rigettato la richiesta di archiviazione e ieri le due donne sono state rinviate a giudizio. Pare che l’uomo soffra di alcuni disturbi, come documentato dalla famiglia. Da qui la necessità di un’assistenza domiciliare continua. Le due donne, però, secondo le accuse si sarebbero approfittate proprio di questa situazione per intascarsi diverse migliaia d’euro: affronteranno il processo. v.r.