Il ds Motta si prende subito il Carpi "Non ci deve spaventare nulla"

Aperitivo di presentazione del dirigente bolognese. "L’obiettivo lo sappiamo già ed è uno solo..."

di Davide Setti

"Arrivo con grande entusiasmo e felicità, quando chiama Carpi bisogna venire di corsa". Sono le prime parole di Riccardo Motta da nuovo direttore sportivo del Carpi. L’aperitivo di fine anno con la stampa organizzato presso il ristorante Da Michele allo Sporting è stata l’occasione per annunciare il dirigente bolognese, mentre non c’era il patron Claudio Lazzaretti, a Roma per lavoro. "Devo dire grazie al presidente - ha spiegato Motta - ho trovato una persona che ha lavorato sulla meritocrazia e non sulla scelta politica. Lo sapete già ma vi annuncio che il tecnico sarà Serpini e ne sono molto felice, è stato scelto dal presidente è la sua figura è la migliore in circolazione. L’obiettivo è uno e lo sappiamo tutti fin da quando abbiamo detto di sì…".

Dal Corticella porterà metodo di lavoro e qualche giocatore. "Se la finale playoff fosse andata diversamente - svela - col successo del Carpi la società avrebbe fatto domanda di ripescaggio. Il progetto non sarebbe cambiato, sarebbe solo cambiato il mercato per la C e non per la D. Da Corticella? Larhrib e Tcheuna li ho già letti e sono nomi che ci interessano. Ma prima di tutto prenderemo persone che hanno l’attitudine giusta, non non faremo sconti, ci devono essere i valori tecnici ma prima ci deve essere l’attitudine a vestire la maglia del Carpi". Per il mercato possibili le conferme di Calanca, Boccaccini, Beretta e Arrondini, ma non solo. "Forse anche un altro - svela Motta - ma le idee sono tante. Per l’attacco ho letto di Verde, Formato e D’Antoni, sono nomi giusti, tre profili che stiamo valutando, ma ce ne sono tanti altri. Quello degli attaccanti è un mercato particolare, ci sono tanti profili anche nel girone D che sono emergenti più che di nome". Motta racconta come ha iniziato. "Ho giocato tanti anni da difensore, anche qui vicino a Castelnuovo Rangone - ricorda - poi volevo fare l’allenatore ma il ruolo da ds mi ha affascinato, penso che vada fatto solo se hai passione e voglia di ricerca, devi andare più forte del mercato. Ho iniziato all’Atletico Castenaso in Promozione e siamo retrocessi ma è stata una grande palestra, poi sono stato fermo un anno, quindi alla Libertas Castel San Pietro abbiamo vinto gli spareggi e in Promozione eravamo quarti fermati dal Covid, poi due fantastiche stagioni a Corticella". Motta non ha paura delle pressioni, anzi la pizza può essere la forza del Carpi.

"Non tutti hanno la fortuna in D di giocare con un pubblico così – conclude – e non ci deve spaventare nulla. Abbiamo la fortuna l’abbiamo di sapere prima quale è l’obiettivo è che cosa serve per raggiungerlo. I momenti difficili sono fisiologici, possono arrivare ma bisogna essere coesi e continuare a lavorare e far vedere che si tiene alla causa".