Influenza, assalto agli ospedali: "In pediatria nei giorni di Natale oltre 500 bambini"

Il direttore del dipartimento Materno-Infantile del Policlinico di Modena, Lorenzo Iughetti: "Numeri molto alti, un sovraffollamento che ha messo a dura prova il personale sanitario di tutto il reparto"

Modena, 29 dicembre 2023 – È stato un Natale diverso dal solito per tanti italiani che, durante le festività, hanno dovuto fare i conti con l’influenza stagionale. Nonostante la prevenzione vaccinale raccomandata dall’Ausl, anche a Modena febbre alta, tosse, mal di gola, spossatezza e raffreddore hanno sorpreso migliaia di persone che, all’ultimo minuto, hanno disertato cenoni, pranzi e viaggi per prendere d’assalto medici di base, farmacie e pronto soccorso.

L’influenza non ha risparmiato neanche i più piccoli e, nelle ultime settimane, il reparto di Pediatria del Policlinico di Modena è stato assediato e ha registrato un boom di richieste di accettazione.

Lorenzo Iughetti, direttore del Dipartimento materno infantile del Policlinico di Modena
Lorenzo Iughetti, direttore del Dipartimento materno infantile del Policlinico di Modena

"Soltanto nei giorni compresi tra il 23 e il 26 dicembre – spiega Lorenzo Iughetti, direttore del Dipartimento materno infantile del Policlinico di Modena – abbiamo avuto 500 bambini in accettazione pediatrica: considerando le famiglie, significa interfacciarsi con più di 1500 persone, un numero impressionante".

Un sovraffollamento che ha messo a dura prova il personale sanitario del Policlinico ma, stando alle parole del direttore, non trova un corrispettivo nel numero di ricoveri. "In totale – prosegue Iughetti – abbiamo ricoverato soltanto 32 bambini: questo significa che molti accessi sono determinati dalle preoccupazioni legittime di molti genitori che non riescono, però, a trovare una risposta sul territorio e temono che i loro figli possano avere una patologia grave".

Per contrastare l’emergenza, il Policlinico si è attrezzato rapidamente.

"Oggi – illustra il direttore – a fronte di 24 posti letto, abbiamo 46 ricoverati: siamo riusciti a utilizzare i letti della chirurgia pediatrica e ne abbiamo acquisiti altri in un’altra zona della struttura. Il nostro scopo è poter dare una risposta a tutti e prenderci cura tempestivamente dei casi più critici. È inevitabile che questa situazione generi tempi d’attesa piuttosto lunghi, che mettono a dura prova le famiglie".

"Comprendo perfettamente che questa situazione metta sotto stress genitori e parenti – precisa Iughetti – ma è importante sapere che logora anche medici e infermieri: gestire 140 accessi in 24 ore significa garantire a ogni bambino non più di 10 minuti di tempo per ogni visita. Lavorare in questo modo è estremamente impattante: diversi bambini manifestano patologie molto serie che richiedono particolare attenzione, sia dal punto di vista medico, sia da quello umano". Una tendenza che preoccupa, se si pensa al numero di richieste che stanno giungendo nei pronto soccorso di tutta Italia, ma che è in linea con le aspettative relative all’influenza stagionale.

Rispetto all’anno scorso – conclude il direttore Iughetti – non abbiamo registrato una grande variazione: nel 2022 l’influenza era iniziata prima, verso la fine di novembre e, se ricordo bene, registravamo più casi di bronchite. Attualmente, sembra di ritornare alla situazione degli anni che hanno preceduto il Covid, quando il picco dell’influenza stagionale cominciava verso la fine di dicembre e terminava a febbraio".

In riferimento al periodo di dicembre e ai fattori che incidono sugli accessi nelle strutture sanitarie, il direttore generale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena Claudio Vagnini ha evidenziato "la forte pressione di questi giorni festivi sui Pronto soccorso degli ospedali, in particolare la pressione sul Pronto soccorso e reparto di Pediatria a causa delle patologie stagionali aggravate anche dalla non soddisfacente adesione alle campagne vaccinali".