Insegnante patteggia. Chiedeva scatti hot e ’toccava’ gli studenti

Per l’uomo, già finito ai domiciliari, pena di un anno e nove mesi. Accusato di violenza sessuale e stalking per i messaggi insistenti. .

Insegnante patteggia. Chiedeva scatti hot e ’toccava’ gli studenti

Insegnante patteggia. Chiedeva scatti hot e ’toccava’ gli studenti

Chiedeva ai propri studenti di inviargli foto ‘senza veli’ ma non solo: in più occasioni, in classe, avrebbe schiaffeggiato sul sedere i ragazzi e avrebbe chiesto loro di consegnargli gli indumenti utilizzati durante l’allenamento, al fine di poterglieli lavare e riconsegnare. Ha patteggiato ieri una pena a un anno e nove mesi di carcere, pena sospesa, un professore di chimica che prestava servizio presso un istituto della provincia e finito a processo con le pesanti accuse di violenza sessuale e stalking nei confronti degli stessi ragazzi. Sono stati proprio gli studenti – tutti tra i 17 e i 18 anni – a denunciarlo rivolgendosi al dirigente scolastico per segnalare i comportamenti molto più che ‘ambigui’ del docente. La vicenda risale alla scorsa primavera, ovvero al primo semestre dell’anno quando – secondo gli accertamenti svolti dai carabinieri – l’imputato avrebbe iniziato a chiedere ai giovanissimi studenti, all’interno della chat di classe le loro foto, però senza magliette. Le richieste, via via, sarebbero divenute più pretenziose. Infatti alcuni ragazzini hanno inoltrato al docente alcune immagini dai contenuti ‘intimi’, che li ritraevano nudi, e anche alcuni video. Scatti hot che il docente aveva iniziato a pretendere e con insistenza in particolar modo da due ragazzini che, ovviamente, spaventati, si sono poi rivolti alla preside (da qui la contestazione di stalking nei confronti del docente). In un caso, tra l’altro, l’imputato avrebbe insistito per ottenere lo scatto di un alunno che era stato appena sottoposto ad un intervento. Il 60enne, però, è finito nei guai anche per il reato di violenza sessuale: secondo le testimonianze dei ragazzi in diverse occasioni avrebbe dato loro ’pacche’ sui glutei. Non solo: dal momento che alcuni studenti provenivano da paesi distanti chilometri, il prof si sarebbe offerto loro di lavare gli indumenti utilizzati durante l’allenamento sportivo, per poi riconsegnarglieli lavati l’indomani. Ovviamente i ragazzi, intimoriti dal comportamento del professore hanno segnalato il proprio disagio dalla preside e subito sono scattati gli accertamenti: i militari hanno sentito decine di studenti dello stesso istituto ma solo alcuni hanno confermato quanto avvenuto all’interno dell’istituto, spiegando appunto le continue richieste di scatti ‘hot’ avanzate proprio dal loro docente. Sono quindi partite perquisizioni e accertamenti tecnici sui dispositivi tecnologici, a seguito dei quali è scattata la misura cautelare nei confronti del professore. L’uomo è finito ad ottobre scorso agli arresti domiciliari, con conseguente sospensione dall’attività di insegnamento. Nel corso delle indagini è emerso anche come il docente avesse ‘preso di mira’ in particolare due studenti, ai quali scriveva singolarmente sempre al fine di ottenere le loro immagini. Non si sarebbero però registrate situazioni di ‘favoritismi’ nei confronti di uno o dell’altro ragazzo, in base agli atteggiamenti mostrati dai giovani. Il docente – assistito dall’avvocato Lorenzo Bergami – ha negato le accuse relative alle molestie, sostenendo di aver cercato di creare un rapporto ‘più stretto’ con i propri docenti. I giovani non si sono costituiti parte civile nel procedimento.