Inferno in carrozzeria a Modena: chi era Antonio Franzò, morto per le ustioni dopo l’esplosione

Strada Curtatona, malfunzionamento in un forno della San Lazzaro. La vittima, 57 anni, era di Campogalliano. Gravi ferite anche per un collega, che non è però in pericolo di vita. Medicati altri sei lavoratori

Il forno esploso e, nella foto piccola, Antonio Franzò
Il forno esploso e, nella foto piccola, Antonio Franzò

Modena, 24 agosto 2023 – Stavano lavorando come ogni giorno l’uno accanto all’altro in quell’azienda divenuta ormai una famiglia. All’improvviso un terribile boato ha squarciato il silenzio della zona Est di Modena e, subito dopo, il silenzio ha lasciato il posto alla disperazione. Due lavoratori, infatti, sono rimasti gravemente ustionati dopo che nel forno sul quale stavano lavorando, nel capannone della nota Carrozzeria San Lazzaro, di Strada Curtatona, si è improvvisamente originata una deflagrazione. Uno dei due, quello che si trovava più vicino al forno, nonostante i tempestivi soccorsi purtroppo si è spento poco dopo l’arrivo al centro grandi ustionati di Parma.

Antonio Franzò, l'operaio morto nell'esplosione del forno
Antonio Franzò, l'operaio morto nell'esplosione del forno

A perdere la vita ieri mattina nell’ennesimo infortunio sul lavoro che si verifica nella nostra provincia è stato Antonio Franzò, 57 anni, residente a Campogalliano e padre di due figlie. I sanitari del 118 sono arrivati tempestivamente sul posto con automedica e ambulanza e in meno di trenta minuti, dopo essere stato stabilizzato sul posto, il 57enne è stato trasferito d’urgenza in ospedale con l’elisoccorso ma le ustioni, purtroppo, sono risultate letali.

In quell’inferno che si è scatenato in pochi secondi è rimasto gravemente ustionato anche un secondo lavoratore di 63 anni, ora ricoverato al centro grandi ustionati di Parma dopo essere stato trasferito da Baggiovara, dove ha ricevuto le prime cure.

L’incidente si è verificato ieri mattina intorno alle 10 all’interno della carrozzeria dove lavorano poco più di una decina di dipendenti. "L’esplosione ha coinvolto il forno di verniciatura – spiega Silvano Patrocli, funzionario dei pompieri di Modena – non si capisce se durante le operazioni di pulizia dello stesso o meno. Due dipendenti sono rimasti ustionati in modo grave ed ora sono in corso gli accertamenti da parte della polizia giudiziaria e dell’Ausl di Modena per capire cosa abbia generato l’esplosione. All’interno del forno erano presenti loro due, ma altri lavoratori hanno avvertito malori. Il principio di incendio è stato spento dalla nostra squadra, subito intervenuta sul posto".

L’impianto è stato posto sotto sequestro e sul posto si è recato anche il magistrato di turno. "Stavano cuocendo vernici – ha dichiarato ieri visibilmente sotto choc il titolare della carrozzeria, Mario Guidi – erano i miei ex soci, miei amici e professionisti del settore. Non era mai capitata una cosa del genere nella mia carrozzeria. Siamo sconvolti".

Il dolore, ieri, ha raggiunto Campogalliano dove vive la famiglia di Franzò. "Era tutto per la sua famiglia e per il suo lavoro – commentano gli amici – Una morte assurda, non riusciamo a crederci".

Altri sei lavoratori, ieri, hanno richiesto l’intervento dei sanitari dopo l’esplosione ma, a quanto pare, non sarebbero rimasti intossicati ma sarebbero rimasti comprensibilmente choccati a seguito di quanto accaduto nel capannone. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e le volanti ma ora le indagini per stabilire le cause del terribile incidente sul lavoro sono affidate alla medicina del lavoro e ai vigili del fuoco. Ancora, infatti, non è chiaro il motivo della terribile esplosione costata la vita al 57enne.