Neonata morta, la mamma visitata e poi dimessa: il giorno dopo perde la bimba

Ha ricontattato l’ospedale dopo la comparsa delle contrazioni ed "è stata presa in carico" L’Ausl: "Fornito la miglior assistenza possibile". Il papà sui social: "Ci sono tanti interrogativi"

Neonata morta, la mamma visitata due volte in 48 ore

Neonata morta, la mamma visitata due volte in 48 ore

Modena, 27 febbrai 2024 - I dolori, la corsa in ospedale per coronare il sogno più grande: la nascita di un figlio. Quello che avrebbe dovuto essere il momento più bello della loro vita, però, si è trasformato in una tragedia per una coppia di Mirandola. Domenica mattina, infatti, quella bambina che tanto aspettavano di conoscere, in base ai primi accertamenti dell’Ausl, "è nata morta". Il dramma all’ospedale di Carpi ed ora la procura ha disposto accertamenti medico legali sul corpicino della piccola, al fine di stabilire le esatte cause del decesso e il momento in cui il decesso è avvenuto. Non risulta al momento che la famiglia abbia presentato denuncia: la mamma, una 36enne di Mirandola, ieri era ancora ricoverata all’ospedale di Carpi dove sotto tutti sotto choc. Da quanto emerge da persone vicine alla famiglia i due genitori si sarebbero recati all’ospedale di Carpi già sabato poiché la donna aveva accusato un malessere. La coppia, dopo i controlli medici, era stata rimandata a casa, a Mirandola. Secondo i sanitari, la donna ancora non era ‘pronta’ per il parto. Qualche ora dopo, però, domenica mattina la coppia si era ripresentata all’ospedale di Carpi e la donna era stata subito condotta in sala parto per essere sottoposta al cesareo. Purtroppo il cuore della piccola non ha retto. Ora sarà ora l’autopsia a far luce sul decesso.

Tragedia domenica durante un parto cesareo all’ospedale di Carpi
Tragedia domenica durante un parto cesareo all’ospedale di Carpi

Il papà della neonata affida uno straziante post sui social: "Purtroppo ci sono tanti interrogativi. Se avessimo fatto, se avessero deciso, se fossimo andati in un altro ospedale. Ci tengo a dire che tutto il personale è stato all’altezza della situazione. Sia durante il parto che tutt’ora nell’assistenza che ci continuano a fornire. Purtroppo tutt’oggi si possono sviluppare criticità non prevedibili e irrimediabili. La bambina è nata viva e perfetta – sostiene il papà - come perfetta è stata tutta la gravidanza. Mancava un passo in più per completare l’opera ma il suo piccolo cuore non ha retto il parto". La direzione dell’Ausl, insieme a tutti i professionisti coinvolti, esprime "il proprio cordoglio e la più sentita vicinanza ai genitori"; in particolare l’intero reparto si stringe alla famiglia chiedendo il massimo rispetto del momento di lutto che sta vivendo. L’azienda conferma come la mamma, in condizione di gravidanza fisiologica, sia arrivata in ospedale alle 9.35 del giorno precedente, ovvero sabato per un controllo che, dopo attenta osservazione, ha dato esiti regolari.

"Dunque è stata correttamente inviata al domicilio – continua l’azienda – la stessa aveva effettuato un accesso anche il 23 febbraio, sempre risultato regolare. È opportuno infatti sottolineare che le donne vengono sollecitate dagli stessi professionisti a rivolgersi al reparto in caso di qualsiasi dubbio e che ciò accade mediamente diverse volte a ridosso del parto, anche in condizioni di gravidanza fisiologica". La donna, spiega l’azienda, era stata quindi monitorata nei due giorni precedenti e non erano state riscontrate anomalie. "Alla prima mattina di domenica la donna ha contattato l’ospedale di Carpi riferendo comparsa di contrazioni, l’ostetrica l’ha dunque invitata a recarsi in reparto dove è stata presa in carico dall’equipe dell’Unità operativa di Ostetricia e Ginecologia che, dopo gli accertamenti necessari e tutte le procedure previste dai protocolli, ha disposto il cesareo. Purtroppo alla nascita la bambina non presentava segni vitali. Per l’assistenza – continua - è stata messa in campo un’equipe numerosa e qualificata. Sebbene nei vari momenti l’equipe abbia assicurato la costante presa in carico della situazione, questa ha avuto purtroppo un esito infausto, che, seppure in pochi casi, può comunque verificarsi". Infine l’azienda respinge le dichiarazioni che associano tale evento alla chiusura del Punto nascita di Mirandola. "Le competenze messe in campo hanno assicurato la migliore assistenza possibile presso il Punto nascita di Carpi".