"Neonata morta, non è malasanità: basta speculazioni su nostra figlia"

Mirandola, parla il padre di Sara, la bimba nata senza vita la scorsa domenica all’ospedale Ramazzini. La famiglia: "Non vogliamo strumentalizzazioni o una campagna elettorale su un fatto così drammatico"

L'ospedale di Carpi

L'ospedale di Carpi

Mirandola (Modena), 29 febbraio 2024 – “Non c’era stato alcun segno di criticità. Il termine sarebbe stato il 27 febbraio ma la bimba era agitata negli ultimi giorni. Forse era scalpitante, voleva venire al mondo ma purtroppo non è stato così. Non vogliamo però una campagna elettorale su un fatto così drammatico: non è un caso di malasanità. Siamo contenti della scelta fatta, quella di andare al Ramazzini di Carpi. Quanto capitato poteva accadere anche a Modena". A parlare con la voce ‘rotta’ dal dolore è il papà della bimba mirandolese, Sara, nata morta la scorsa domenica all’ospedale Ramazzini di Carpi.

Il padre della piccola, con estremo coraggio ha deciso di parlare per smorzare sul nascere qualsiasi genere di polemica. "Non eravamo in allarme, non c’erano problemi di salute, mia moglie stava bene. Eravamo spaventati perché era la prima gravidanza e non perché mia moglie aveva avuto un malore. C’erano state contrazioni, perdita di muco che pensavamo potesse essere liquido amniotico e per questo c’eravamo recati in ospedale venerdì e sabato. Dopo i controlli ci hanno spiegato cosa fare e siamo tornati a casa, tranquillamente. Domenica mattina – spiega ancora – i medici hanno visitato mia moglie e la bambina e hanno notato qualcosa di non regolare nel battito della piccola. Per questo hanno deciso per il taglio cesareo. Purtroppo non si poteva fare nulla di diverso: quanto capitato non era prevedibile. Come ci hanno spiegato, il cuore del feto è molto sollecitato al momento del parto – spiega ancora il papà – ma le precedenti visite erano tutte regolari. Nessuno, lo ripeto, avrebbe potuto prevederlo. Chiedo quindi di non parlare di malasanità: i mirandolesi hanno il dente avvelenato per la chiusura del punto nascite ma non vogliamo speculazioni o campagna elettorale su un evento così drammatico. A Carpi – spiega poi – ci hanno messo a disposizione tantissimi professionisti: cosa che a Mirandola non sarebbe stata possibile poiché, in attesa della reperibilità, non sarebbe stato garantito un pronto intervento. Ci hanno dato una stanza solo per noi, comprendendo il nostro dolore e rispettando al massimo la nostra intimità. Poi, sicuramente, sarebbe necessario un punto nascite efficiente a Mirandola ma riteniamo di aver fatto la scelta giusta andando al Ramazzini. Purtroppo quanto accaduto alla nostra bambina non era prevedibile".

L’Ausl ha disposto un accertamento medico legale sulla salma della neonata, al fine di far luce sulle esatte cause del decesso della bambina. Un accertamento interno, volto appunto a chiarire le cause.