Nuovo Hospice a Baggiovara: "Lavori al via tra marzo e aprile. Struttura pronta dal 2026"

L’annuncio della realizzazione della residenza per malati in fase terminale a Villa Montecuccoli. La realizzazione costa 5,9 milioni di euro, provenienti per la maggior parte da fondi statali. .

Nuovo Hospice a Baggiovara: "Lavori al via tra marzo e aprile. Struttura pronta dal 2026"

Nuovo Hospice a Baggiovara: "Lavori al via tra marzo e aprile. Struttura pronta dal 2026"

La rete provinciale di cure palliative compie un importante passo avanti con l’annuncio dell’avvio dei lavori che porteranno alla realizzazione dell’hospice ‘Cristina Pivetti’ a Baggiovara. In base alle previsioni, i lavori inizieranno tra marzo e aprile e la struttura sarà operativa a partire dalla seconda metà del 2026.

Gli hospice sono strutture residenziali dedicate a pazienti in fase avanzata della malattia, per i quali non è possibile l’assistenza a domicilio e non esistono terapie efficaci ai fini della stabilizzazione della malattia o del prolungamento di vita. Il ricovero in hospice è, dunque, un’opportunità sia per la persona malata che trova accompagnamento e conforto in un momento di fragilità, sia per la sua famiglia, alla quale si offre un periodo di sollievo.

La realizzazione della struttura di Baggiovara è frutto di una collaborazione che vede coinvolti Ausl e Comune di Modena, con il supporto della Fondazione Hospice Modena Dignità per la vita. L’hospice dedicato a Cristina Pivetti, giovane modenese deceduta nel 2017, sorgerà a Villa Montecuccoli, di proprietà del Comune di Modena che ne ha concesso gratuitamente all’Ausl il diritto di superficie per cinquant’anni.

Per la stessa durata, il Comune ha ceduto in uso gratuito alla Fondazione Hospice Modena una porzione di fabbricato (ex – Limonaia) adiacente alla villa, per consentire di svolgere i servizi di supporto. L’importo complessivo per la realizzazione della struttura ammonta a 5,9 milioni di euro, provenienti per la maggior parte da fondi statali e per la restante da finanziamenti della regione. La struttura di supporto è stata realizzata con fondi raccolti dalla Fondazione Hospice attraverso iniziative di solidarietà. "Vogliamo continuare a impegnarci – sottolinea Gabriele Luppi, presidente della Fondazione Hospice – per la raccolta dei fondi necessari a realizzare la struttura e acquistare gli arredi; inoltre, con i nuovi spazi presto disponibili nella limonaia della villa, aumenterà l’impegno nella formazione del personale sanitario e volontario in accordo con l’Ausl".

Prendendo in esame gli ultimi tre anni, i pazienti in carico alla rete locale di cure palliative della provincia sono in costante aumento: si è passati dai 2139 del 2021 ai 2751 dell’anno scorso. Il 58% dei pazienti era affetto da patologie oncologiche, mentre il 42% da altre patologie croniche. Per quanto riguarda l’assistenza al domicilio, sulle 2280 persone assistite 2023, 521 erano residenti nel distretto di Modena.

"L’hospice – spiega Paolo Vacondio, coordinatore rete locale cure palliative della provincia di Modena – è un tassello importante dell’assistenza al paziente che ha bisogno di cure palliative. Tali cure, di norma, vengono erogate a casa, tuttavia, in certi casi, serve una struttura di accoglienza più favorevole alle relazioni umane e familiari che permetta alla persona di trascorrere in modo dignitoso un periodo estremamente delicato. Negli hospice ci sono stanze singole, possibilità di pernottamento, orari di visita estesi e, soprattutto, uno stile di accoglienza centrato sulle necessità della persona e dei suoi cari". La struttura sarà realizzata su tre piani, per un totale di 1700 metri quadrati lordi e avrà 14 posti letto. Ogni stanza sarà dotata di tv, bagno privato attrezzato, aria condizionata, wi-fi gratuito e poltrona relax per ospiti e familiari. Ci sarà anche una zona relax con tisaneria, tv, cucina, salotto, soggiorno e due terrazze di facile accesso, oltre a un ampio parco.

"La struttura che realizzeremo – dichiara la Direttrice generale di Ausl Modena, Anna Maria Petrini – farà parte di una rete di hospice. Attualmente, stiamo progettando anche l’hospice dell’area nord della città ed esiste un progetto già avviato per Modena sud". "È importante – le parole del sindaco di Modena, Gian Carlo Muzzarelli – che aumenti la sensibilità verso i temi del fine vita e delle cure palliative, parte di un approccio medico-sociale che pone al centro la dignità della persona e la qualità di vita fino all’ultimo istante. La nuova struttura di Villa Montecuccoli dovrà saper accogliere i malati e le loro famiglie come una vera casa, con rispetto e umanità".