Sinistra e Verdi aprono a Mezzetti: "Nome che può agevolare l’alleanza. Ma sulla Bretella saremo inflessibili"

Le quattro formazioni della rete ecologista e progressista si presenteranno con un unico simbolo "Massimo può mediare tra noi e il Pd. Niente però aut aut o veti: senza intesa guarderemo ai 5stelle" .

Sinistra e Verdi aprono a Mezzetti: "Nome che può agevolare l’alleanza. Ma sulla Bretella saremo inflessibili"
Sinistra e Verdi aprono a Mezzetti: "Nome che può agevolare l’alleanza. Ma sulla Bretella saremo inflessibili"

Bene il nome di Massimo Mezzetti, ora urge il confronto su ambiente, diritto alla casa, mobilità. "Non accetteremo aut aut o veti di alcun genere. Il dialogo dovrà essere reale, paziente e improntato a una radicalità di governo e discontinuità con il passato". La rete rosso verde in vista delle amministrative di giugno si unisce: Europa verde, Sinistra italiana, Insieme a Sinistra e Sinistra per Modena si presenteranno con un unico simbolo, Alleanza Verdi Sinistra – Reti civiche, superando il dualismo ambiente-lavoro che ha sempre un po’ diviso la sinistra in passato. Un’intesa maturata dai banchi del Consiglio comunale e nel Tavolo progressista istituito in questi mesi.

Il dialogo con il Partito democratico a questo punto è ufficialmente aperto: "Il profilo di Mezzetti – esterno al Pd e che ci consente di superare le primarie – è propizio per un accordo politico, che deve passare da un confronto programmatico, che abbia al centro i valori della giustizia sociale, ambientale e della pace", hanno detto ieri presentando la nuova unione Paolo Silingardi, Paolo Trande e Giorgio Bolognesi, preceduti da interventi in call di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni che indicano Modena come modello e auspicano una convergenza simile anche nel resto del Paese tra le forze progressiste ed ecologiste.

Al centro delle prove di accordo con il Partito democratico ci saranno "il lavoro di qualità e diritti garantiti, ambiente, mobilità, salute, servizi sociali, sanità pubblica, scuola pubblica, diritto alla casa, parità di genere, ruolo del Comune nella difesa di ‘beni comuni’, a partire dai servizi gestiti direttamente a quelli gestiti con forme societarie di diritto privato".

Ma se l’intesa con Mezzetti e il Pd sul programma dovesse saltare? "Per le primarie non c’è più tempo – rispondono gli esponenti dell’Alleanza Verdi sinistra –, la strada alternativa sarebbe aprire un nuovo scenario con il Movimento 5 stelle per esempio su cui ci sono ampie possibilità di convergenza su alcuni temi". Certo, non su tutto sarà possibile un’intesa totale da scrivere nero su bianco. Sulla Bretella Campogalliano-Sassuolo per esempio si prevedono scintille: "Tocca a Mezzetti trovare la mediazione, una sintesi avanzata soddisfacente per tutte le parti, dovrà fare il suo mestiere. Noi ci presenteremo agguerriti, siamo disponibili al dialogo ma su alcune questioni il nostro punto di partenza è chiaro: sulla Campogalliano-Sassuolo occorre ripartire dall’ordine del giorno votato insieme in Comune anche dal Pd contro l’attuale progetto, oppure quello che limita i nuovi interventi al solo territorio urbanizzato". Così come sulla raccolta differenziata bisognerà "procedere e migliorare un sistema che sta garantendo risultati importanti".