Suicida a 14 anni con la pistola del padre, gli amici: a Capodanno era agitato

La comunità di Castelfranco è sotto choc. Il papà è un funzionario civile della questura. Nessun segnale, salvo lo strano comportamento alla festa del 31

Il luogo dove è stato trovato il corpo senza vita del 14enne: sulla tragedia indagano le forze dell'ordine
Il luogo dove è stato trovato il corpo senza vita del 14enne: sulla tragedia indagano le forze dell'ordine

Modena, 5 gennaio 2024 – Una tragedia su cui oggi tutti dovremmo interrogarci. È quella accaduta ieri nel modenese, a Gaggio di Castelfranco Emilia, dove uno studente di 14 anni, per motivi a oggi dolorosamente sconosciuti, si è chiuso la porta di casa alle spalle per poi recarsi in un campo poco distante e lì togliersi la vita. Per farlo, ha usato l’arma del padre, un funzionario amministrativo (civile) in servizio alla Questura di Modena.

Pare che l’adolescente sapesse dove il genitore custodiva l’arma, una calibro 38 detenuta regolarmente. Ora, nella tragicità di quanto accaduto, il padre potrebbe anche dover rispondere di omessa custodia della pistola ma gli accertamenti degli agenti della questura di Modena su quanto accaduto sono in corso.

Il 14enne, che frequentava un liceo del modenese, era uscito di casa nella tarda mattinata di mercoledì e, da quel momento, aveva fatto perdere le proprie tracce, smettendo di rispondere al cellulare, che risultava comunque raggiungibile. Immediatamente i genitori, non vedendolo rientrare avevano presentato denuncia (il padre si sarebbe accorto subito dell’assenza dell’arma dall’abitazione) ed erano scattate le ricerche, in particolare nelle campagne vicino a casa e vicino alla nota Villa Sorra.

Ricerche a cui hanno preso parte poliziotti, carabinieri, volontari della protezione civile, pompieri, unità cinofile con l’ausilio dell’elicottero e dei droni. Ieri mattina, poco dopo le 11, la terribile scoperta: il corpo del ragazzo riverso senza vita in un fossato in via Prati, a poca distanza da casa. Non vi sarebbero dubbi, purtroppo, sul gesto volontario ma restano dolorose risposte da trovare sul perché: non vi sarebbero stati segnali di alcun genere e il 14enne non avrebbe lasciato biglietti per spiegare ciò che, dentro, lo stava via via logorando.

L’indagine è condotta dalla procura di Modena e da quella dei minori di Bologna: saranno sentiti parenti, amici e conoscenti del ragazzo per capire cosa possa averlo spinto a interrompere una vita alla quale si era appena affacciato. Probabilmente solo dal suo telefonino e dalle chat potrebbero arrivare risposte utili alle indagini: secondo gli amici che hanno trascorso con lui l’ultima sera dell’anno, quella sera era agitato e triste. "È sempre stato tranquillo: ci siamo visti anche il 28 sera ed era quello di sempre. A Capodanno, però, è venuto insieme a noi a una festa in casa di un altro amico ed è rimasto incollato al telefonino: era agitato, strano".

Sconvolti il paese di Castelfranco e, ovviamente, gli agenti in servizio alla questura di Modena che si sono stretti attorno al collega. "L’unica dichiarazione che mi sento di fare sono le condoglianze e l’abbraccio di tutta la città alla famiglia", ha detto ieri il sindaco Giovanni Gargano.