Superiori, iscrizioni rifiutate . Il presidente Braglia in allerta: "Per ora nessuna segnalazione. Dal 2026 gli esuberi caleranno"

La scadenza è sabato. Alla Provincia non risultano criticità relative alla capienza degli istituti "Le stime della popolazione studentesca indicano a breve la riduzione di ragazzi tra i banchi" .

Superiori, iscrizioni rifiutate . Il presidente Braglia in allerta: "Per ora nessuna segnalazione. Dal 2026 gli esuberi caleranno"
Superiori, iscrizioni rifiutate . Il presidente Braglia in allerta: "Per ora nessuna segnalazione. Dal 2026 gli esuberi caleranno"

"Ad oggi, ad iscrizioni ancora aperte, non ci sono state rese note situazioni di particolare criticità legata al dimensionamento degli edifici. Consideriamo comunque che dal 2026 la popolazione studentesca diminuirà, il fenomeno degli esuberi nel tempo è destinato a rientrare". Il presidente della Provincia Fabio Braglia interviene sull’allarme iscrizioni al prossimo anno scolastico che si chiuderanno sabato. La preoccupazione di tante famiglie è di non riuscire a iscrivere gli studenti alla scuola indicata come prima scelta e di dover ripiegare sulla seconda e sulla terza: l’associazione dei consumatori Udicon ha riferito che sta ricevendo diverse telefonate di genitori amareggiati che vengono contattati dalla scuola indicata nel modulo come la preferita per il proprio figlio, invitando la famiglia a rifare la domanda e inserire un altro istituto. In queste settimane, spiega Braglia, "abbiamo avviato una serie di incontri, con la consulta degli studenti e a breve anche con le rappresentanze dei genitori, per recepire e ascoltare tutti i bisogni e le necessità che stanno emergendo in questa fase. Come Provincia abbiamo il compito di garantire spazi adeguati e sicuri e in questo senso è costante il dialogo con l’Ufficio scolastico provinciale, che ad oggi, ad iscrizioni ancora aperte, non ci ha reso note situazioni di particolare criticità legata al dimensionamento degli edifici".

Va inoltre tenuto presente che dal 2026, come indica l’Osservatorio della natalità provinciale, "le iscrizioni nelle scuole elementari e medie caleranno, il fenomeno degli esuberi è destinato dunque a ridimensionarsi". L’obiettivo in ogni caso “è quello di garantire spazi adeguati per tutti gli studenti, che oggi sono quasi 36mila e 600, attraverso una serie di interventi e lavori nei nostri istituti che stanno coinvolgendo numerose scuole della provincia". Spostandosi poi sulle proteste per la mancanza di riscaldamento all’istituto Venturi e in altre scuole, Braglia ha rimarcato come sia "di nostro grande interesse assicurare che le nostre scuole superiori siano pienamente efficienti e proprio per questo abbiamo avuto un confronto tecnico con il gestore Coopservice che si è impegnato a risolvere ogni problematica entro pochi giorni, nella consapevolezza che per noi questo elemento è determinante per la prosecuzione della collaborazione con loro. Sappiamo che ci sono stati problemi con il telecontrollo che è stato installato in tutte le caldaie, ci è stato garantito che i problemi sono stati tutti risolti. Aspettiamo e un certo punto tireremo una riga: se i problemi saranno risolti in un tempo congruo e con soluzioni definitive, non provvisorie, faremo le nostro valutazioni". Intanto sul caso Barozzi, il presidente della Provincia, sollecitato in proposito, auspica di "giungere a un clima di serenità in una scuola che è una scuola d’eccellenza. Nei prossimi giorni potremo avere informazioni ancora più precise su quello che è accaduto, sul perché del provvedimento: allora faremo le nostre valutazioni".

Gianpaolo Annese