Aguzzi: "Una variante per fare un bagno? Stupidaggini"

L'assessore regionale Stefano Aguzzi spiega come il Piano Casa sia stato prorogato fino alla fine dell'anno, con un aumento del 20% delle volumetrie. Si terranno incontri per spiegare le nuove norme urbanistiche, che entreranno in vigore prima della fine dell'anno.

Aguzzi: "Una variante per fare un bagno? Stupidaggini"
Aguzzi: "Una variante per fare un bagno? Stupidaggini"

"Ad uno che afferma che per fare un bagno nuovo in casa occorre una variante urbanistica, cosa vuoi dire? – attacca l’assessore regionale Stefano Aguzzi –. E se penso che uno che dice di queste stupidaggini possa anche diventare sindaco, lascia perplessi. Fenomeno lui ed anche la Vitri che gli era accanto".

Allora non è vero nulla di quanto detto in quella lunga arringa fatta dai due esponenti del Pd?

"Il Piano casa non doveva più esistere dallo scorso anno quando invece abbiamo chiesto e ottenuto una proroga al ministero. Cessa dalla fine dell’anno ma abbiamo chiesto una deroga per il 20% in più di volumetrie ed è stata accolta. Altrimenti anche le Marche avrebbero posto fine a questo strumento che risale al 2009 con il governo Berlusconi. Resta per noi e per l’Emilia Romagna. Per tutti gli altri è terminato".

Sì, ma l’eccesso di burocrazia lamentato?

"Va tutto avanti come prima e quindi dimentichiamo di ’sta storia del bagno in più vietato che nasce da quei due fenomeni. Si fa una Cia agli uffici tecnici come prima, l’atto poi viene portato in consiglio ma è una presa d’atto. Tanto che abbiamo consigliato ai comuni di accorparle".

E per quanto si va avanti con questa proroga?

"Siamo ad una norma transitoria che cessa quando verranno redatti i nuovi piani regolatori che diventano Pug. Una volta che entreranno in vigore e noi chiediamo una accelerazione, poi si torna al Piano casa e uno può stabilire i nuovi aumenti di volumetrie. Per noi il 20% è giusto perché con il 40% vengono cancellati i giardini. In Emilia il limite è portato al 30%".

Comunque c’è un po’ di confusione in giro...

"Io credo che il nuovo quadro non l’abbiamo capitato bene nemmeno all’Ance e cioè all’associazione dei costruttori. Tanto che abbiamo messo in conto di svolgere cinque incontri, uno per ogni provincia, sia con i tecnici e i dirigenti comunali dell’urbanistica ed anche con le varie associazioni di categoria interessate a questa tematica. Questo appunto per spiegare cosa accadrà. Normale che in un momento di transizione come questo possano esserci delle incertezze".

I tempi sono certi per l’entrata in vigore delle nuove norme urbanistiche?

"Il percorso che abbiamo svolto è andato avanti con il ministero della Cultura che fra l’altro è quello che ci ha chiesto di andare in deroga con il piano casa con un 20% in più di aumenti delle volumetrie. Per cui andremo alla firma prima della fine dell’anno".