In bici fino a Capo Nord: "Un’avventura di 3mila chilometri, pedalando fino a 10 ore al giorno"

Il protagonista è Giorgio Mensà, 64 anni, ex dipendente della Provincia: "Ho perso 8 chili e ci ho messo giorni per riconnettermi alla realtà dopo il ritorno. Sensazioni magnifiche"

Mensà e sullo sfondo il ’Globo’ e la sua bicicletta a Capo Nord.
Mensà e sullo sfondo il ’Globo’ e la sua bicicletta a Capo Nord.

Pesaro, 24 agosto 2023 – Non si definisce un ciclista né tantomeno un professionista del settore, ma un semplice viaggiatore curioso di scoprire nuovi luoghi immersi nella natura. Eppure, quello che ha fatto è tutt’altro che semplice.

Giorgio Mensà, 64 anni, pesarese e residente a San Lorenzo in Campo ha un passato da dipendente della provincia di Pesaro e Urbino ma è tornato da poco più di un mese da un viaggio incredibile: parliamo di 3mila chilometri – di cui 1.700 esclusivamente fatti con la sua city bike che trasportava 42 chili di oggettistica e indumenti – alla scoperta dei fiordi norvegesi e con destinazione a Capo Nord, una delle mete per eccellenza di motociclisti, ciclisti ed escursionisti.

Padre di due figli (35 e 30 anni) e separato, si è immerso in questa nuova avventura durata 25 giorni, alla scoperta delle vette norvegesi e accompagnato da temperature non sempre facili che "di notte toccavano i 3 gradi (in alto) e di giorno si aggiravano intorno ai 5. Per non parlare delle strade, con salite e discese continue e la sera dormendo per lo più in tenda", spiega Mensà.

Appassionato di bicicletta dal 2011 – un amore nato grazie al progetto della bicipolitana pesarese – e continuato macinando chilometri su chilometri su tutto il territorio pesarese, marchigiano e un po’ su tutta Italia. Ora, è tornato in città con 8 chili in meno ma con l’orgoglio e la soddisfazione di chi può dire di avercela fatta: "Chi mi ha spinto a fare la traversata è stato mio figlio Riccardo che mi ha dato il coraggio di partire e così il 17 giugno (dopo due anni di preparativi e programmi) è iniziato il mio viaggio: ho impacchettato la mia bicicletta e mi sono diretto all’aeroporto di Bologna con destinazione Bergen. Da lì, in sella alla mia bici, è partito il tragitto verso Capo Nord (Norvegia) con una media di 7/10 ore di pedalata non assistita al giorno – continua Mensà –. La mattina mi svegliavo, andavo a fare la spesa e mi mettevo in sella fino a sera. Al traguardo ci sono arrivato l’8 luglio, scattando la foto davanti al ‘Globo’ – scultura simbolo di Capo Nord – che per me è stato il coronamento di un sogno, per poi tornare ufficialmente in Italia l’11 luglio".

Un tragitto fatto di 21 tappe, tutte raccontate nel suo diario di bordo (la sua pagina Facebook) tra i commenti, preoccupati e non, degli amici e parenti che lo seguivano da distanza.

Ma è stato il ritorno la vera e propria sfida: "Quando sono tornato a Pesaro ero completamente sconnesso con la realtà, il mio corpo era qui ma la mia mente era ancora in Norvegia, luogo dove ho realmente capito la potenza della natura e quanto sia fondamentale rispettarla. Ho avuto anche bisogno dell’assistenza del mio medico con il quale ho fatto un percorso per ritornare alla normalità – spiega il 64enne –. Sono tornato al 100% della forma fisica e mentale solo da qualche settimana a questa parte".

Adesso di pensare ad un prossimo viaggio non se ne parla, ma certamente questo non sarà l’ultimo: "Per adesso mi riposo un po’, nei prossimi mesi ragionerò sulle future mete che potrebbero portarmi in America; Los Angeles, Miami e magari anche a Cuba".