L’ex operatore del Cup: "Aspetto da un anno di fare esami cardiaci. E ancora non ci riesco"

Fu uno dei primi a lavorare nel Centro unico di prenotazione, ora che deve prenotare lui, non ce la fa come moltissimi altri. "Nemmeno con la priorità fissata a 30 giorni: un’odissea".

Domenico Bavusi, 69 anni, mostra le impegnative

Domenico Bavusi, 69 anni, mostra le impegnative

Pesaro, 3 aprile 2024 – Prenotazioni al Cup come il gioco dell’oca: c’è chi sta fermo un giro e chi torna al via, e a mani vuote. Un pensionato pesarese racconta la propria odissea per la prenotazione tramite Cup di un elettrocardiogramma, un ecodoppler e una visita specialistica: "Oltre un anno di attesa e ancora non ci sono riuscito".

A lanciare l’ennesimo allarme sulle liste di attesa "infinite" è Domenico Bavusi, 69 anni, a sua volta ex operatore telefonico della prima ora del Cup, fin dalla sua istituzione, ed ex presidente provinciale della Croce Rossa. "La prima impegnativa me l’ha compilata il medico il 3 maggio 2023: era per un semplice controllo annuale, programmabile e senza priorità. Me l’ha compilata lo stesso medico della mutua che mi ha visitato per darmi la possibilità di prenotare con largo anticipo. E così ho fatto: 9 mesi prima ho iniziato a chiamare ma, pur telefonando quotidianamente già dalle prime ore del mattino, non ho trovato nulla. Nel frattempo l’impegnativa è scaduta e il mio medico curante me ne ha compilata una seconda, questa volta con una priorità di 30 giorni perché nel frattempo sono intervenuti degli aspetti da controllare: chiamo tutte le mattine alle 8,15 in punto perché è l’orario in cui si liberano posti per eventuali disdette. Sono riuscito ad accaparrarmi un posto solo per un ecodoppler che farò il 17 giugno prossimo e probabilmente chiederò a chi me lo farà di farmi cortesemente anche una visita e un Ecg. Ecocardiogramma e visita cardiologica ancora nessun posto disponibile. Chiamo tutte le mattine ma non si liberano disponibilità".

E la moglie di Domenico non è stata più fortunata: anche per lei lunghi mesi di attesa e l’impegnativa, nel frattempo, è scaduta. "La prima richiesta del medico è stata fatta dal curante 6 mesi fa per mia moglie e aveva una priorità di 60 giorni – racconta Domenico –. Il Cup non le ha trovato posto. L’operatrice, cortesissima, dopo aver cercato inutilmente di trovarmi un posto in tutta la regione, mi ha comunicato che la mia prescrizione verrà a questo punto presa in carico dall’Ast di competenza. Un’operatrice dell’Azienda sanitaria ci ha richiamati, ma per dirci che l’impegnativa nel frattempo è scaduta e che l’avremmo dovuta richiedere nuovamente".

Punto e a capo, quindi, anche per la moglie del signor Domenico che armata di pazienza è tornata dal medico che il 14 marzo le ha rifatto una nuova richiesta: "e siamo finiti al punto di partenza – racconta Domenico –: questa volta l’impegnativa ha una priorità di 30 giorni. Vediamo se saremo più fortunati". Domenico ha affidato ai social il proprio sfogo trovando la solidarietà da parte di tanti e c’è anche chi propone di migrare verso la Romagna: "Io sono andata a Rimini – commenta un’utente –: tempo di attesa 10 giorni. Nelle Marche non c’era posto fino a fine anno ed era una visita cardiologica urgente per un minore". E ancora "Io sono qui che ancora aspetto da circa un mese e mezzo con una richiesta del medico con massimo 10 giorni per una tac con contrasto – è un’altra testimonianza –: ormai ho capito che bisogna andare nel privato ed avere tanti soldi per essere visitato, in bocca al lupo".