La scuola sarà benedetta: lo impone l’ordinanza

Monte Grimano, il sindaco Rossi emana il documento che diventa vincolante Replica il preside: "Ho detto no perché non ce l’hanno chiesto in tempi giusti"

A sinistra il sindaco Elia Rossi, a destra il preside Flavio Boso

A sinistra il sindaco Elia Rossi, a destra il preside Flavio Boso.

Pesaro, 30 marzo 2024 – Santa sì, ma anche piuttosto frizzante di polemiche. Sarà l’acqua che mercoledì prossimo dovrebbe aspergere le teste degli alunni delle scuole di Monte Grimano Terme dopo le vacanze pasquali. Don Giorgio, parroco del paese, per effetto dell’ordinanza del sindaco Elia Rossi, potrà celebrare la benedizione pasquale anche senza l’autorizzazione del preside Flavio Bosio. "E’ il consiglio di istituto che deve pronunciarsi e non è arrivata alcuna richiesta formale né dal parroco né dai Comuni – commenta il preside -. Io ho ricevuto solo una mail informale da parte di un coordinatore di plesso a inizio settimana e una telefonata, giovedì, dal sindaco". Il preside ha anche inviato una nota all’Ufficio scolastico.

“L’autorizzazione a svolgere atti di culto nella scuola – si legge nella nota –, le modalità e le tempistiche non sono prerogativa del Dirigente scolastico né del sindaco di turno ma degli organi collegiali". Il preside obietta che questo tipo di richieste arrivano a inizio anno ma in questo caso "nessuna formale richiesta ci è giunta in tempi congrui". Lascia, tuttavia, intravedere uno spiraglio per l’anno prossimo: "Se arriverà un’istanza che rispetta le dovute procedure, nulla vieta che si possa celebrare un’attività di culto nella scuola, purché non in orario di lezione. E’ la prima volta che mi capita una cosa del genere. A Pesaro, all’Olivieri, in 5 anni nessuno me l’ha mai chiesto".

Ma il sindaco Rossi non ci sta e, nell’ordinanza in cui viene citato l’articolo 7 della Costituzione e i Patti Lateranensi, mette in luce le caratteristiche di pluralità e di multiculturalismo del territorio. "La comunità di Monte Grimano Terme – si legge nell’ordinanza trasmessa all’istituto, al corpo docente, e a vari enti – è da sempre punto di riferimento per l’integrazione ospitando anche cittadini provenienti da ben 22 paesi diversi con diverse religioni tutte da sempre garantite e tutelate". E da questo dato di fatto, è scaturito l’ordine del sindaco "al dirigente scolastico – prosegue l’ordinanza – di consentire al sacerdote il rito della benedizione pasquale (previo appuntamento concordato col corpo docente) all’interno dell’atrio principale degli edifici scolastici di Monte Grimano Terme anche durante l’orario dedicato allo svolgimento dell’attività didattica. A tutela dei portatori di diverse culture religiose o della laicità, dispone la presenza di un supporto di personale messo a disposizione dell’amministrazione comunale al corpo stesso per garantire attività alternative a chi non vorrà partecipare".

E il parroco di Monte Grimano don Giorgio, si tira fuori dall’agone politico. "Andrò mercoledì a benedire? Io sono tenuto all’obbedienza del Vescovo – è l’unico commento -, e sul da farsi attendo sue indicazioni". Il preside sicuramente non sarà presente "Io non parteciperò – conclude il preside Bosio -, e ancora non ho deciso se impugnare o meno l’ordinanza. Sicuramente non faremo le barricate e a proposito delle indicazioni che darò alle insegnanti posso dire che non le metterò in una situazione spiacevole, non spetta a loro aprire o chiudere le porte".