"Spostate il rientro a scuola a fine settembre"

E’ l’appello degli operatori del turismo per salvare una stagione sempre più in picchiata. Anche se il prossimo mese riaccende la speranza

Mauro Mandolini, presidente di Confartigianato imprese e demanio, referente dei bagnini

Mauro Mandolini, presidente di Confartigianato imprese e demanio, referente dei bagnini

Fano (Pesaro Urbino), 23 agosto 2023 – Cielo terso ma Ferragosto nero in città. E purtroppo è già il tempo degli addii. O arrivederci. Fatto sta che da lunedì hanno cominciato a ripartire i turisti.

"La settimana di Ferragosto si è lavorato - spiega Mauro Mandolini, presidente di Confartigianato imprese e demanio, referente dei bagnini - ma più sottotono rispetto agli altri anni. Non parliamo poi del 2022 che è stata la stagione perfetta. Questa invece è stata tra le più brutte e difficili che io ricordi, sia in termini meteorologici che economici. Tra il tempo e i rincari, la contrazione delle spese sono state evidenti per tutti. Ma qui nel fanese abbiamo patito anche la chiusura della strada Contessa, che ha pesato su tutta la stagione turistica e pure a Ferragosto. Era stimata una perdita del 20% ma la media è di ben oltre il 30% che vuol dire che qualcuno ha avuto il 20 e altri il 50. Se nelle spiagge di Lido e Sassonia si è visto meno in percentuale, per noi delle spiagge limitrofe quel turismo era una fetta importante. Abbiamo accusato il colpo. Il paradosso è che anche le spiagge libere sono state semivuote.

Prima la stagione vera partiva dal 20 luglio e arrivava ai primi di settembre, all’apertura delle scuole. Quest’anno è stata tutta a cavallo di ferragosto: ma la gente ora sta ripartendo e noi stiamo già rallentando. Se si vuole allungare la stagione turistica le scuole non possono iniziare intorno al 10. Per valorizzare il turismo di bassa stagione sarebbe meglio si iniziasse il 21 settembre".

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"Siamo tutti sulla stessa barca - dice Luciano Cecchini, presidente degli Alberghi Consorziati di Fano Torrette PonteSasso e vicepresidente Confcommercio Fano –. Il potere d’acquisto permette ormai di fare solo il turista nei week end. Speriamo di recuperare a settembre, dal 21 agosto sta già calando. Dobbiamo portare avanti gli eventi settembrini: quelli sportivi, l’incontro internazionale dei cori polifonici e i convegni medici ci daranno un po’ di ossigeno, si spera".

"In questa stagione da dimenticare, l’unico segnale positivo sta arrivando ora tra agosto e settembre – tira le somme Boris Rapa, portavoce degli albergatori di Assohotel Confesercenti – ci sono più prenotazioni rispetto al solito. La gente si muove adesso perché il costo delle camere è minore. Chi veniva a ferragosto magari ha aspettato anche per questo. Se le scuole iniziassero due settimane più tardi e a settembre il tempo fosse bello, si darebbe maggior respiro alla stagione. Ma ormai ciò che è perso è perso. Tuttavia dobbiamo già pensare al prossimo anno e lavorare su due cose: rapporto qualità prezzo e flussi esteri. Se gli italiani fanno un weekend, gli stranieri fanno periodi più lunghi. A livello locale si deve lavorare di più con i gemellaggi: va incentivato il rapporto di amicizia sì, ma quello tra i territori deve essere anche economico". E qui entrano in ballo i tour operator…