Parlare di servizi nel mondo del credito, da diversi decenni, significa anche parlare di tecnologie di comunicazione e, in particolare, di quelle applicate ai pagamenti. Di questo, dai primi anni ‘90, si occupa Giovanni Misté, ora amministratore della costola italiana di Transaction Network Services, dopo un percorso avviato con la fu Openet, assieme al padre Giovanni, quando modem e Pos erano oggetti misteriosi.

Che cosa vuol dire fare business in un settore nato e cresciuto con voi?

"Significa saper cavalcare il vento del cambiamento e dell’evoluzione tecnica, sfruttando, nel nostro caso, le opportunità prima impensabili che si celavano dietro a un passaggio nevralgico degli affari come quello del pagamento".

Intermediazione, dunque, che renda più semplici ed economiche operazioni delle quali non si può fare a meno.

"Esatto, considerando che quando abbiamo cominciato l’informatizzazione dei pagamenti era agli albori e mio padre, che lavorava in Olivetti, fu tra i primi ad applicarsi a questo comparto".

Con tutte le incognite del caso…

“E con tutto il know-how ancora da costruire, aggiungo, visto che a metà anni ‘90 i Pos, che sono di fatto piccoli modem, effettuavano pesanti chiamate interurbane sulla linea telefonica di allora, triangolandole fra banche, clienti e venditori con costi elevati in termini di tempo e denaro".

Voi, per rimediare al problema, avete investito sul rinnovo dell’infrastruttura.

"L’idea vincente fu posizionare dei nodi di copertura provinciali nella rete sconfinata che si stava formando, facendo in modo che gli esercenti potessero pagare solo la chiamata urbana e addossando invece agli istituti di credito i costi del ‘trasporto’ dei dati tra province".

Un prodotto intelligente, ma pur sempre un solo prodotto.

"Dal 1996 al 2002 questa trovata è stata sufficiente a scavare la nostra nicchia di mercato, finché la multinazionale Tns si è rivolta a noi, con il suo portato di nuove tecnologie e i suoi capitali, per fare il passo successivo. Finendo per rilevare il 100% delle nostre quote, così, Tns ha spalancato per noi un futuro legato al wireless e alla penetrazione nei mercati esteri, con la moltiplicazione di prodotti e clienti che è venuta di conseguenza".

E Bologna, in questo modo, è diventata il centro di un network ben più ampio di prima.

“Ora gestiamo tutti i tipi di comunicazione e di tecnologia Ip, tra Sim intelligenti che lavorano in roaming per selezionare gli operatori più performanti e la scomparsa graduale di cavi e collegamenti fisici, mettendo sicurezza ed efficienza al primo posto e affacciandoci in Germania, Austria, Svizzera e nell’Europa Orientale".