FERRARA

È un’azienda giovane, di idee e di carta di identità. Non ha ancora compiuto dieci anni ma è già fortemente strutturata e operativa in un settore proiettato verso il futuro. Stiamo parlando di Logikamente, una software house con sede a Ferrara (zona nord, a un tiro di schioppo dal casello autostradale), specializzata nello sviluppo di software finalizzati a migliorare, ma anche a controllare, i risultati offerti dalla produzione. Non solo: propone anche soluzioni per la gestione del magazzino, il suo efficientamento e l’ottimizzazione dei processi logistici interni ed esterni alla fabbrica; il tutto in ottica Industria 4.0. Titolare e amministratore delegato della società è Stefano Ciammarughi, affiancato da Francesca Cavazzuti (financial manager). Il terzo socio, Filippo Orlando, guida la filiale trentina.

Ciammarughi, lei è anche il fondatore della società. Come è nata l’idea?

"Ancor prima di terminare gli studi (laurea in informatica ndr) ho lavorato presso la Zuffellato Technologies, sempre di Ferrara, di cui Logikamente, che ho avviato nel 2011, è stata uno spin-off".

All’inizio il vostro core business era un po’ diverso.

"Sì, nei primi anni avevamo puntato solo sullo sviluppo di progetti comunicazione su web poi ci siamo indirizzati anche verso altri segmenti di mercato che hanno come protagoniste le Pmi del manifatturiero. Oggi il web digital viene gestito dall’unità operativa di Trento".

Qualche dato dell’azienda… "Siamo undici addetti, tutti di età inferiore ai 40 anni. Il fatturato ha ormai superato i 400.000 euro. Il nostro obiettivo è di raggiungere il milione di euro entro il 2023".

Su cosa puntate in particolare?

"Sull’innovazione di processo e di prodotto. Il progresso, in questo campo, è costante. Quindi, l’attenzione concreta verso ricerca e sviluppo è una caratteristica fondamentale della nostra azienda".

Si continua a parlare molto, e senza dubbio giustamente, di Industria 4.0.

"Il futuro non può che passare proprio per l’Industria 4.0. L’Italia è un po’ indietro in questo settore rispetto ad altri Paesi europei e deve perciò accelerare. Devono crederci le aziende, deve dare il suo sostegno il Governo".

In cosa consiste la ‘Gestione intelligente del magazzino’?

"È un processo che rientra sempre in ottica Industria 4.0; si tratta dell’efficientamento tramite l’utilizzo dei dati. Stiamo lanciando un nuovo prodotto per il magazzino intelligente introducendo un’etichetta elettronica che comunica con software gestionali anche già presenti in azienda. Con il nostro sistema l’etichetta elettronica dà informazioni sempre aggiornate all’operatore del magazzino".

Dov’è collocata la vostra area-mercato?

"Nel nord-est, in Lombardia e in Emilia Romagna, principalmente. Vorremmo radicarci ed espanderci di più anche nel Ferrarese. Abbiamo un ottimo cliente negli Stati Uniti".

Un’azienda all’avanguardia non può tralasciare la formazione…

"La formazione è fondamentale soprattutto nel nostro campo. I nostri dipendenti partecipano a corsi in Italia e all’estero. Ma facciamo di più: divulghiamo la cultura del software che rappresenta un’ottima opportunità di impiego per i giovani. Così, spesso andiamo nelle scuole a raccontare ciò che facciamo e partecipiamo al progetto alternanza scuola-lavoro. Più d’uno studente è diventato nostro collaboratore".