L’ingegner Giovanni Gualdi, in piano piano a sinistra insieme ai suoi soci
L’ingegner Giovanni Gualdi, in piano piano a sinistra insieme ai suoi soci

Computer Vision o ‘Visione Artificiale’: è l’ambito multi disciplinare (informatica, matematica, ingegneria) volto all’estrazione automatica di informazioni dalle immagini, di cui si occupa la Deep Vision Consulting Srl di Modena, come spiega il fondatore e titolare, ingegner Giovanni Gualdi.

Da dove deriva il nome?

"Dalla fusione di Deep Learning e Computer Vision, dove il fulcro dell’attività sta nella computer vision e in cui il deep learning, o l’intelligenza artificiale in genere, rappresenta uno dei pilastri tecnici principali".

In cosa consiste il vostro lavoro?

"Affrontiamo con i nostri clienti le sfide legate alla visione artificiale, portandoli fino alla soluzione completa e in modo trasversale ai settori applicativi (traffico, agricoltura, fashion, medicale, food industry, automazione, retail, ecc). Ciò che accomuna i nostri clienti, piccoli e grandi (siamo fornitori anche di multinazionali gigantesche), è la consapevolezza che le sfide in visione artificiale richiedono importanti investimenti di R&D, forti competenze e apertura all’open innovation".

Una sfida continua?

"Sì, quando si parla di visione artificiale bisogna maturare forte esperienza e tenersi sempre aggiornati. Sono fondamentali tanto studio prima di arrivare in azienda e tanto studio (e passione) quando sei in azienda. Investiamo molto nella formazione tecnico scientifica del team, anche partecipando alle migliori conferenze internazionali del settore".

Nel 2019 avete ricevuto un premio da Nvidia, gigante del gaming e del deep learning, per il vostro ‘Deep Vision Framework’: di cosa si tratta?

"Abbiamo avuto l’onore di ricevere il premio nell’ambito di una sfida tra startup di intelligenza artificiale su temi di innovazione: in quell’occasione abbiamo proposto una parte del Deep Vision Framework, uno strumento software sviluppato internamente che ci consente di risolvere con efficacia sfide complesse che altrimenti richiederebbero lunghe e incerte attività di consulenza specialistica".

Il futuro?

"Come imprenditore, punto a consolidare ed estendere la posizione di leadership di Deep Vision nel panorama internazionale della visione artificiale. Come cristiano ho nella fede il fondamento per guardare con fiducia al futuro. Come italiano ho un sogno: Deep Vision Consulting vanta un team caratterizzato da uno spessore tecnico eccezionale, di cui sono orgoglioso, frutto di scelte spesso difficili ed onerose. L’ho fatto anche per dare il mio contributo ad arginare la fuga di cervelli, talvolta ben giustificata ma spesso anche sospinta dalla moda: mi adopererò affinché Deep Vision sia sempre un valido motivo professionale per essere pienamente soddisfatti di lavorare in un’azienda 100% italiana e un’opportunità di rientro per coloro che ora si trovano all’estero".