Federico Martinelli, direttore generale di Proxaut
Federico Martinelli, direttore generale di Proxaut

Progettazione e costruzione di veicoli a guida automatica per la movimentazione e lo stoccaggio di beni e prodotti di qualsiasi forma, peso e dimensione. Questo il cardine della Proxaut Srl, che ha sede a Piumazzo di Castelfranco Emilia (Modena). L’azienda è stata fondata nel 1997 da Stefano Ballotti – che tuttora ne ricopre la carica di amministratore – grazie all’esperienza maturata, già dai primi anni Ottanta, nel campo dell’automazione industriale per la movimentazione e lo stoccaggio dei prodotti, come spiega il direttore generale, ingegner Federico Martinelli.

Qual è il vostro punto di forza?

"La grande flessibilità, che da sempre caratterizza la produzione Proxaut. È la chiave vincente che ha visto l’azienda perseguire nel tempo un solo obiettivo: creare veicoli innovativi, capaci di migliorare la produttività delle imprese, riducendo al minimo i tempi di stoccaggio e prelievo merce, ma soprattutto eliminando totalmente il rischio operatore. Offriamo soluzioni ‘sartoriali’ realizzate su misura in base alle esigenze dei clienti".

Automazione: come si è sviluppata?

"Gli anni di esperienza alle spalle consentono ora all’azienda di compiere un salto tecnologico. L’elettromeccanica dell’automazione di venti anni fa non ha subito variazioni epocali: quello che cambia è il controllo, a livello di sensoristica e di comunicazione. La decisione è sempre più demandata al macchinario stesso, che opera scelte in modo autonomo. L’evoluzione tecnologica consente la programmazione di intelligenze artificiali. Decide la macchina, ovviamente nell’ambito della casistica prevista dall’uomo".

In cosa consistono i sistemi di guida automatica?

"Grazie alla costante ricerca di tecnologie e soluzioni innovative, abbiamo consolidato cinque tipi di sistemi di guida automatica, gestiti interamente dai software di controllo: sistema a guida induttiva (AGV), a guida magnetica, a guida laser (LGV). Gli altri due si basano su algoritmi di tipo SLAM che permettono la localizzazione (x, y, z) e al tempo stesso la mappatura, e in base a quello che vedono, decidono cosa fare. Il primo è a guida naturale, sulla base di scanner; il secondo a guida visiva mediante l’uso di una telecamera".

Qual è il vostro cliente ‘tipo’?

"Chiunque realizzi produzione e logistica in campo industriale"

Progetti futuri in cantiere?

"In previsione della crescita del 20% prevista per il settore, stiamo usando nuove tecniche DevOps per preparare il prodotto. La sfida ora è di tipo informativo e telecomunicativo. Inoltre, stiamo utilizzando algoritmi di perfezionamento dei percorsi: il mezzo stesso decide di migliorare il percorso, ad esempio, per evitare congestioni con altri macchinari".