Cau a Ravenna, settanta pazienti al giorno: “Ma mancano cardiologi in ospedale”

Il punto del direttore dell’Ausl Romagna, Tiziano Carradori: quasi duemila accessi nel centro al Cmp. Restano però problemi di organici al Santa Maria delle Croci

Al Cau di Ravenna arrivano circa 70 pazienti al giorno

Al Cau di Ravenna arrivano circa 70 pazienti al giorno

Pareggio di bilancio nel 2023 per la sanità romagnola che vale 2,7 miliardi e il dato di attrattività è più alto di quello regionale. La rassicurazione arriva da Tiziano Carradori, direttore generale dell’Azienda Unità Sanitaria della Romagna, nel corso della riunione Consiglio comunale di ieri dedicata al tema della sanità. Una sanità che, come ha sottolineato Carradori, ha una buona capacità di spesa sul fronte degli investimenti, specie in infrastrutture e della tecnologia (circa 96,5 milioni), "ma che sconta la difficoltà di reperire i fondi per la manutenzione, specie dei macchinari".

Per la nuova struttura sanitaria della Darsena si spenderanno circa 13,5 milioni, i lavori partiranno entro aprile e la struttura sarà terminata entro il 2025, mentre il nuovo blocco operatorio sarà pronto a settembre così come entro tale termine saranno disponibili 800 metri quadrati in più per il Pronto soccorso di Ravenna.

Per quel che riguarda gli organici, a fine 2023 erano attivi 2.832 soggetti a Ravenna, in deciso aumento rispetto ai 2.497 addetti di fine 2019. Sono state coperte le criticità della Ginecologia e della Rianimazione, mentre permangono difficoltà nella Cardiologia, con un turn over complessivo che ha più che compensato le uscite.

E intanto il Cau al Cmp sta sgravando il Pronto soccorso da codici verdi e bianchi e fa diminuire il tempo di attesa: nel dettaglio ha registrato dal 22 gennaio al 18 febbraio 1.953 accessi con una media giornaliera di 70 accessi. Più del 70% degli accessi si è risolto con la dimissione a domicilio del paziente, il 6% dei pazienti ha abbandonato la struttura, il 9% è stato indirizzato a un Pronto soccorso, mentre 8% a una presa in carico ambulatoriale.

Il 30% dei pazienti ha presentato all’accesso un problema ortopedico, circa il 20% un disturbo generale o un problema minore e il 9% un problema respiratorio. Circa il 60% dei pazienti è tra i 18 e i 64 anni e solo il 10% proviene da fuori Ravenna e quasi il 50% degli accessi è avvenuto nel weekend. I tempi di attesa si sono mantenuti in una media di 50 minuti e quelli di espletamento attorno ai 30 minuti. Pienamente soddisfatto l’83,1% dei pazienti a Ravenna con la percentuale che sale al 97,1% a Cervia e il 46,5% a Ravenna ha definito la sua esperienza molto positiva (73,9% a Cervia).

"Con i Cau – ha detto il sindaco Michele De Pascale – la sanità si rimette in gioco sul fronte dell’innovazione" e stanno offrendo, ha aggiunto Carradori, "risultati non malvagi". Parallelamente il Pronto soccorso di Ravenna nel periodo 1 gennaio-11 febbraio 2024 ha visto calare i codici verdi (-13%) e aumentare gli arancioni. Gli accessi con codice a bassa gravità dalla data di apertura del Cau Cmp di Ravenna sono stati mediamente 59 con picchi di 80 al giorno. Nello stesso periodo nel 2023 si registravano 64 casi con un decremento dell’8.5%.

I tempi medi di permanenza totale per gli accessi accettati nel pronto soccorso dalla data di apertura del Cau Cmp Ravenna hanno registrato una riduzione di quasi un’ora, in particolare per i codici più numerosi a bassa complessità (codici verdi) circa 1,5 ore per i codici arancioni di oltre 2 ore.

In totale nel 2022 gli accessi al Pronto soccorso erano stati poco meno di 82mila, il 23% verdi e bianchi.