Lido Adriano: fotografava ragazze in spiaggia, denunciato 50enne

I controlli della polizia: l’uomo nei guai per molestie

Un agente di polizia al lavoro in spiaggia: il 50enne denunciato aveva fotografato due ragazze a Lido Adriano
Un agente di polizia al lavoro in spiaggia: il 50enne denunciato aveva fotografato due ragazze a Lido Adriano

L’arresto di una donna che aveva appena rubato in un supermercato di Ravenna testine per spazzolini per 248 euro. E poi la denuncia a piede libero di un uomo che con insistenza aveva fotografato due ragazze in spiaggia a Lido Adriano. E ancora controlli ai giardini Speyer e in stazione ferroviaria con l’identificazione di 350 persone e verifiche su 73 veicoli.

E’ solo parte del bilancio dei controlli preventivi della polizia eseguiti in settimana in ragione dei servizi disposti dal questore Lucio Pennella sia in centro città che nelle località rivierasche ancora oggi affollate di turisti. 

La polizia giovedì pomeriggio ha denunciato un 50enne finora incensurato originario del Mezzogiorno per molestie: l’uomo, nonostante gli avvertimenti contrari, ha ripreso due ragazze in spiaggia. Gli agenti lo hanno inoltre sanzionato in via amministrativa per ubriachezza e gli hanno sequestrato il telefonino: dentro sarebbero presenti immagini carpite in luoghi pubblici ma non di contenuto particolarmente delicato. Da ultimo, in ragione della sua pericolosità, il questore ha emesso la misura di prevenzione del foglio di via obbligatorio con divieto di ritorno a Ravenna.

Da segnalare inoltre che l’ufficio Immigrazione ha emanato quattro provvedimenti di espulsione nei confronti di altrettanti cittadini stranieri senza i necessari requisiti. Infine venerdì pomeriggio è stato denunciato a piede libero per possesso ingiustificato di arnesi da scasso, un uomo che, a bordo di una bici, si aggirava con fare sospetto tra le numerose altre biciclette in sosta su piazza Anita Garibaldi: gli sono stati sequestrati ben 15 attrezzi custoditi in una borsa di tela. Ai controlli, oltre alle Volanti, ha partecipato il reparto prevenzione crimine Emilia Romagna Orientale di Bologna.